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Pescara, 17/06/2026
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Data: 09/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Trifuoggi: «Del Turco può uscire dal carcere» La Procura chiede di sostituire gli arresti con i domiciliari, ma il gip è in ferie

PESCARA. Oggi, o al massimo lunedì, l'ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco potrebbe lasciare il supercarcere di Sulmona per tornare a casa, nella sua Collelongo. Agli arresti domiciliari. Il procuratore capo Nicola Trifuoggi ha presentato ieri mattina l'istanza di sostituzione della misura cautelare in arresti domiciliari per gli arrestati e in obbligo di dimora per 2 delle tre persone ai domiciliari.
Trifuoggi ha presentato l'istanza al gip Maria Michela Di Fine, assente per ferie. Inizialmente gli avvocati hanno tentato di chiedere al gip presente ieri a palazzo di giustizia - la dottoressa Gabriella Tascone - di accogliere l'istanza della Procura per scarcerare gli indagati prima di domenica, ma il giudice non ha potuto fare valutazioni né esaminare in poche ore il voluminoso fascicolo dell'inchiesta.
Ma torniamo alla decisione del procuratore capo, che insieme ai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli ha condotto l'inchiesta sulle tangenti da 15 milioni di euro versate da Vincenzo Angelini. La novità era nell'aria già da 24 ore, da quando si è ufficialmente accertato che tutti gli avvocati avevano rinunciato o ritirato l'istanza di scarcerazione presentata ai giudici del tribunale del Riesame dell'Aquila. Non ha neanche presentato l'istanza l'avvocato Giovanni Cerella (difensore dell'ex assessore regionale Mario Boschetti, detenuto a Lanciano), mentre hanno ritirato la richiesta di scarcerazione gli avvocati Giuliano Milia (per Del Turco e Lamberto Quarta, quest'ultimo a Chieti), Ernesto Torino Rodriguez (legale del fondatore di Humangest Gianluca Zelli, detenuto a Pescara), Barbara D'Angelosante (per l'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga, detenuto a Teramo) e Marco Femminella (difensore dell'ex capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarone, detenuto a Chieti). Sono ai domiciliari l'ex presidente della Fira Giancarlo Masciarelli, il dirigente dell'assessorato alla Sanità Angelo Bucciarelli e l'ex assessore Vito Domenici. Ieri la decisione del procuratore, quasi a suggellare un patto tra gentiluomini. Ora avvocati e pm giocheranno tutte le carte l'8 settembre, quando nell'incidente probatorio con Angelini i legali potranno rivolgere domande al grande accusatore.
Nella sua istanza di sostituzione dei provvedimenti restrittivi il procuratore Trifuoggi ha sottolineato che non vi sarebbero più pericoli di inquinamento delle prove, reiterazione del reato e fuga, che tutti gli indagati si sono dimessi dalle loro cariche e che la detenzione in carcere era prevista fino al 14 agosto. Dalla richiesta di sostituzione della misura cautelare è però escluso Domenici, il quale il 19 luglio si è visto respingere l'istanza di scarcerazione dal Riesame. L'unico a beneficiare della sostituzione della misura cautelare era stato l'ex assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, che dal 23 luglio ha l'obbligo di dimora a Caramanico e che ora riacquisterà la piena libertà. Intanto l'ex parlamentare no global del Prc, Francesco Caruso, ha invitato Del Turco ad utilizzare la sua condizione di carcerato per far conoscere le condizioni drammatiche in cui si trovano le prigioni italiane.

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