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Pescara, 17/06/2026
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Data: 09/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Candidati: Chiodi e Piccone scelta a Ferragosto. Pastore: «Una settimana e poi avremo il nome». Da Roma pressioni su Pescante

PESCARA. «Subito dopo Ferragosto ci sarà il candidato alla presidenza, sul quale ci vorrà l'imprimatur di Berlusconi». Per il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Andrea Pastore va chiusa in breve tempo la partita sulla candidatura del Pdl ai vertici della Regione. I giochi, almeno in Abruzzo, si stanno delineando. Salgono le quotazioni di due ex sindaci: l'emergente Gianni Chiodi, ex primo cittadino di Teramo, e il senatore Filippo Piccone, ex sindaco di Celano. «Sono due uomini con caratteristiche diverse che rispondono ai criteri di pulizia morale, capacità amministrativa e professionalità nel lavoro, indicati da Berlusconi», sottolinea Pastore. Ma Chiodi nelle ultime ore. si narra, ha conquistato un vantaggio perchè rientra in quell'identikit disegnato da Berlusconi: giovane sindaco, amministratore capace di leggere un bilancio e di buone maniere. La lotta però per la candidatura riserverà altre sorprese per i troppi protagonisti in corsa.
Pastore che tra l'altro è uno dei papabili è cosciente che allungare questa lotta senza quartiere è molto pericoloso perché le polemiche e gli scontri sono destinati a minare irrimediabilmente dentro Forza Italia una unità ed un clima che appaiono precari. «Auspico, confido, spero che si ponga fine a questa situazione» spiega «Farò il possibile per risolvere la questione, anche se sono una piccola ruota del carro».
Ma nonostante questa premura, il coordinatore azzurro non ha mancato di rispondere all'affondo del deputato Maurizio Scelli, secondo il quale la folla di candidati è responsabilità del vertice regionale. «Capisco che chi si candida possa perdere lucidità ed equilibrio, ma spero che vengano recuperati al più presto».
Se in Abruzzo ci si sgomita le notizie che arrivano da Roma danno tra i nomi più accreditati quelli del deputato Mario Pescante, originario di Avezzano, ex presidente del Coni, ieri a Pechino nella sua veste di vice presidente del Cio, e di Scelli, ex commissario straordinario della Croce Rossa. Nel Pdl ci sono inoltre il coordinatore di An, il senatore Fabrizio Di Stefano, la parlamentare Paola Pelino e il capogruppo azzurro in Regione, Nazario Pagano.
Nel centrosinistra, invece, si è ancora alle prese se decidere con le primarie il candidato presidente.
Giovedì sera l'esigenza delle primarie «come strumento per rinnovare la classe dirigente» è stata riproposta dall'assessore regionale Marco Verticelli. Una ipotesi rilanciata con forza anche da Antonello De Vico leader degli Ambientalisti democratici, durante una assemblea tenuta dall'associazione.

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