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Pescara, 17/06/2026
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Data: 09/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il carovita costerà alle famiglie 2182 euro in più. Denuncia dei consumatori: «Questo governo taglia sanità, sicurezza, istruzione e aumenta la pressione fiscale»

ROMA. Le famiglie italiane dovranno pagare 2.182 euro in più a causa del carovita. E' quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori che criticano la manovra triennale varata dal governo: «Invece di tagliare le tasse ed impostare una manovra economica per restituire il potere di acquisto falcidiato - sottolineano le associazioni - il governo ha tagliato la sanità, la sicurezza, l'istruzione, aumentato la pressione fiscale, senza intaccare la speculazione favorita smaccatamente con il rinvio della class action alle calende greche». Adusbef e Federconsumatori dicono di non essere «affatto stupite dal dato odierno dell'Istat, che segnala una diminuzione del Pil in termini reali, con una crescita relativa al primo semestre del 2008 tra lo 0,1% e lo 0,2%, a concretizzare la stagnazione economica se non una vera e propria recessione». Secondo le associazioni di consumatori «le famiglie costrette a tirare la cinghia sono sempre più impoverite, senza che lo spot della carta di povertà, un'elemosina di 40 euro al mese, che poteva essere erogata sulle pensioni invece di alimentare, anche sullo stato di indigenza, una vergognosa speculazione politica ed economica, non vanno in vacanza, non possono spendere, perchè costrette al debito facendo fare affari d'oro a banche, finanziarie e ad un esercito di mediatori creditizi cresciuti come funghi all'ombra del liberismo «all'amatriciana».
Adusbef e Federconsumatori sono «indignate da una manovra economica recessiva e depressiva, che taglia alla cieca i servizi e lo Stato sociale senza indicare credibili politiche economiche di sostegno per milioni di famiglie impoverite da parte di un governo che consolida la pressione fiscale a carico dei più indigenti, facendo finta di colpire i cartelli, i monopoli ed grandi potentati, quali banche (stranamente graziate dall'abolizione della commissione di massimo scoperto), compagnie petrolifere, energetiche ed assicurative con le quali va a braccetto assecondando i loro desiderata, come il rinvio della class action». Per questo le associazioni dei consumatori «annunciano la consueta manifestazione per il 15 settembre, per denunciare un «cinismo ben temperato» del ministro dell'Economia Tremonti, che ha istituito una Robin Tax alla rovescia, vero e proprio fumo negli occhi, uno spot ben propagandato, per togliere ai poveri e dare ancora di più ai ricchi».



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