PESCARA. «Nella città del presidente del Comitato nazionale per il Sì, i No (37.261) sono il doppio dei Sì (18.758)».
E' una battuta tagliente ed efficace del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso (rivolta al senatore di Forza Italia Andrea Pastore) a dare la dimensione della vittoria del No a Pescara e in provincia. Il risultato del referendum costituzionale offre poco spazio ai commenti. Nella provincia di Pescara i votanti sono stati 133.432, ovvero il 53,2% degli elettori. Di questi, 44.365 (pari al 33,2%) hanno votato Si, mentre 89.067 elettori (il 66,8%) hanno votato No. Superiore l'affluenza al voto nel capoluogo, dove secondo D'Alfonso «i pescaresi hanno scritto una grande pagina di libertà e di democrazia con l'alta partecipazione al voto (55,6%) e la scelta di respingere al mittente la riforma costituzionale votata in solitudine dal centrodestra». La percentuale più alta in assoluto di votanti si è registrata a Nocciano, con il 69,35%, mentre la più bassa ad Elice, dove hanno votato solo il 41,67% degli elettori. Il No ha stravinto a Bussi sul Tirino, ottenendo l'80,83%, seguito a distanza da Lettomanoppello con il 75,11%. In provincia di Pescara (46 Comuni) i Sì hanno vinto soltanto a Corvara (51,22%), piccolo paese governato da un sindaco della Margherita. Tra i Comuni amministrati dal centrodestra c'è invece da sottolineare l'ottimo risultato ottenuto a Cepagatti dal No con il 60,42%.