PESCARA. «La denuncia dei sindacati Faisa-Cisal e Cobas su presunte irregolarità nei bandi per otto posti non ha alcun fondamento ed è anche inopportuna perché è stata prodotta da quelle organizzazioni sindacali che sono a conoscenza dei criteri di reclutamento del personale da sempre adottati dalla Gestione Trasporti Metropolitani Spa».
Rinvia al mittente Pierluigi Venditti, direttore delle Risorse Umane della società di trasporto pubblico regionale Gtm, le accuse di illegittimità formulate dai sindacati Faisa-Cisal su otto concorsi per altrettante figure professionali tra cui autisti e meccanici.
In una nota, Venditti ha sottolinea che i concorsi fanno riferimento ad un piano aziendale da tempo portato a conoscenza dei sindacati e della Regione, «finalizzato a sopperire a parte delle carenze di organico».
In riferimento al rilievo fatto dai sindacati sulla carenza di pubblicità che avrebbe privato molti cittadini della possibilità di partecipare, Venditti replica «che è stata data ampia diffusione attraverso la trasmissione delle documentazione al tribunale di Pescara, Camera di Commercio, Ufficio provinciale del Lavoro, Centro per l'impiego, Provincia di Pescara, Comune di Pescara, Regione Abruzzo, sito web aziendale, nonché con la pubblicazione su Quotazioni e Pescara Affari».
Sulla concomitanza con la bufera giudiziaria che ha investito la Regione, Venditti chiarisce che il 30 giugno, quando sono stati pubblicati i concorsi, è precedente a quella degli arresti.
Quindi viene negata la richiesta dei sindacati Faisa-Cisal e Cobas sulla sospensione.