PESCARA - Prima del Ferragosto i partiti vogliono definire il più possibile le strategie con le quali affronteranno la campagna elettorale per le elezioni regionali di fine anno, campagna elettorale che si annuncia lunghissima.
Come noto, mercoledì 13 il governatore vicario Enrico Paolini ufficializzerà la data nella quale gli abruzzesi sarano chiamati al voto, e la data dovrebbe essere quella, ormai citatissima, del 30 novembre, a meno sorprese dell'ultima ora che potrebbero far slittare la consultazione di una settimana, al 7 dicembre.
Nel centrodestra un Andrea Pastore rafforzato dalla conferma alla guida di Forza Italia abruzzese sta per tirare le prime somme: Gianni Chiodi resta il candidato governatore più probabile dello schieramento che si radunerà sotto le insegne del Partito delle libertà, con Maurizio Scelli come alternativa più accreditata, Nazario Pagano che cavalca le ambizioni pescaresi e Fabrizio Di Stefano che non intende ammainare il vessillo di An.
L'Udc sfoglia la margherita: potrebbe andare da sola, con Rodolfo De Laurentiis candidato governatore, ma potrebbe anche unirsi al centrodestra, in quel caso proponendo Carlo Masci per la "rosa" dei candidati alla presidenza. Ma il centrosinistra non perde di vista il partito di Casini: offrendo sostegno a De Laurentiis per l'ingresso nel consiglio d'amministrazione Rai, il Pd spera di portare l'Udc, in Abruzzo, sulle sue posizioni.
Ma l'appuntamento più importante è probabilmente quello di domani alle 19,30, a Pescara, quando in una delle sale degli uffici della Regione ci sarà il primo, vero incontro del centrosinistra dopo le vicende giudiziarie che hanno portato in carcere Ottaviano Del Turco. I rappresentanti di tutti i partiti che hanno fin qui composto la coalizione governativa, da Rc al Pd, si ritroveranno per decidere se quella coalizione un futuro ce l'ha.