L'AQUILA. L'orologio di piazza Duomo è fermo da giorni, ma le campane della Cattedrale hanno scandito i rintocchi a mezzogiorno in punto, dando il via all'iniziativa della Confcommercio che ha voluto dedicare all'Abruzzo un lungo applauso di incoraggiamento, in un momento delicato. Un gesto con il quale l'associazione ha voluto ribadire la necessità per l'Abruzzo di rialzare la testa.
E guardare oltre gli scandali della sanità. In una piazza semivuota, a causa del caldo e delle ferie di agosto, una quarantina, tra commercianti, funzionari e vertici provinciali e regionali di Confcommercio, sono saliti sul palco per ribadire il contributo concreto dell'associazione a far uscire l'Abruzzo dalla grave crisi che sta attraversando, specie alla luce delle vicende delle ultime settimane. In piazza, sono arrivati in diretta, messaggi da parte di abruzzesi da tutto il mondo. Brasile, Francia, Belgio, ma anche Canada e Australia.
Qualcuno ha scritto al cellulare del presidente Ezio Ardizzi anche un sms da Pechino, che è stato poi mostrato con orgoglio sul palco dell'iniziativa.
«Ci sono città in Europa», ha detto Ardizzi, «in cui dietro a ogni pompa di benzina c'è la storia di un Abruzzese, che ha dovuto farsi strada superando mille difficoltà». Ardizzi ha ribadito la necessità di riscoprire quel carattere «forte e gentile» che contraddistingue gli Abruzzesi.
«Il nostro appello a guardare avanti non arriva esclusivamente a fronte delle vicende legate alla sanità», ha spiegato Ardizzi, «per anni abbiamo chiesto ai vari governi regionali una maggiore presenza per arginare una crisi collettiva di molti settori produttivi. Abbiamo assistito a una diminuzione progressiva della presenza industriale», ha aggiunto.
«All'Aquila ad esempio, sono diverse le industrie che negli ultimi anni hanno dovuto mettere in mobilità i propri dipendenti. Ora dobbiamo voltare pagina, recuperando quel gap di 10 anni, rispetto alle altre regioni».
Al suo fianco, a fare gli onori di casa, i rappresentanti locali di Confindustria, con il presidente Roberto Donatelli, il vice presidente vicario, Lorenzo Santilli, oltre al direttore, Celso Cioni, e al presidente dell'Asom Confcommercio dell'Aquila, Alberto Capretti. Sul palco anche molti titolari di attività commerciale, come Laura Rita Cavallo, che gestisce un ristorante a Francavilla.
«Abbiamo bisogno di un appoggio da parte del governo», ha commentato, «in questo senso, confidiamo in questa manifestazione di sensibilizzazione».
In piazza Duomo c'era anche Antonio Notturno che a città Sant'Angelo ha un negozio di prodotti per animali.
«L'aumento dei prezzi delle materie prime», ha segnalato, «sta creando dei problemi al settore agricolo. Abbiamo bisogno di un sistema che garantisca il riequilibrio dei prezzi». L'iniziativa ha riscontrato il consenso dei dirigenti e funzionari provinciali che hanno ribadito all'unisono la necessità di «dare nuova linfa alla struttura economica e sociale della Regione».