Il presidente vicario conferma: domani la data delle elezioni anticipate
PESCARA. Hanno atteso nella sede della Regione in viale Bovio che il presidente vicario Enrico Paolini tornasse da Roma per riferire le ultime novità. La riunione della coalizione di centrosinistra, iniziata in ritardo, ha però fruttato qualcosa. La prima questione sulla quale non dovrebbero esserci più tentennamenti è la data delle elezioni che si terranno entro novembre. Paolini ieri a Roma nel suo pellegrinare tra ministero della Salute e quello degli Affari regionali, ha incontrato anche il segretario del Pd, Walter Veltroni. Un colloquio sulle questioni d'Abruzzo con una sollecitazione: votare subito e non cullarsi su rinvii primaverili. Paolini nella riunione non ha fatto mensione dell'incontro, ma ha ribadito: «Elezioni a novembre».
La coalizione ha preso atto, trovandosi d'accordo, ma le questioni spinose da affrontare sono ancora molte altre. Alla riunione di viale Bovio erano presenti Gianni Melilla per la Sinistra democratica; Stefania Misticoni e Massimo Luciani del Pd; Cesare D'Alessandro; il segretario del Pdci Antonio Macera; Marco Gelmini, di Rifondazione; Bruno Evangelista, del Gruppo Misto. Assenti il segretario Pd Luciano D'Alfonso e il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli.
Si è discusso delle primarie ma non è stato deciso se farle o meno. Se, ad esempio, le primarie devono riguardare la coalizione, i candidati presidenti e chi sta in lista? Oppure decideranno i partiti? Anche sul programma non c'è una veduta comune, mentre il «Codice etico» riguarderà tutti i candidati. Il centrosinistra, inoltre, è ancora alle prese con la composizione di una rosa di nomi per il candidato presidente. Gelmini di Rifondazione ha chiesto come prima cosa, per rimanere al tavolo della coalizione, «la data delle elezioni». «Misticoni ha ribadito la scelta di novembre», mentre Evangelista ha insistito sul «Codice etico».
Infine altro problema: l'Italia dei Valori non ha partecipato. «Piuttosto che alleanze di nuovo conio con l'Udc occorre una severa autocritica», ha fatto sapere il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori.