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Data: 12/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Inflazione, alimentarsi costa il 6,1% in più. Solo per casa, acqua ed elettricità +8,6% a ottobre previsti altri aumenti delle tariffe

Un balzo nel costo della vita che non si vedeva dal 1996 Cala solo il prezzo dei telefonini (-18%)

MILANO. Vola l'inflazione mentre a ottobre arriveranno nuovi rincari per luce e gas. L'Istat ha comunicato ieri il dato dell'inflazione di luglio: il costo della vita è aumentato del 4,1% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, toccando un picco che non si vedeva dal 1996. E le cose peggiorano se si pensa alla "spesa quotidiana" perchè i prodotti che, praticamente, si comprano tutti i giorni sono invece aumentati del 6,1%. Infatti il 4,1% di aumento arriva dalla media degli aumenti di tutti i prodotti, dal biglietto del tram alle spese mediche, dal canone d'affitto al biglietto per andare allo stadio. Invece a colpire di più è il 6,1% di crescita dei prezzi per beni alimentari. Infatti ecco il pane aumentato del 12,9% e la pasta addirittura del 24,7%.
Non va meglio per carne (+4,2%), latte formaggi e uova (+8,7%), pesci (+3,8%) e ortaggi (+3,5%). A trainare l'inflazione, però, è ancora il caro-energia, arrivato a segnare un +16,6% rispetto allo scorso anno (soltanto da giugno a luglio benzina e gasolio sono rincarati del 2%).
Luglio è il mese delle vacanze ma quest'anno sugli italiani che si sono messi in viaggio sono arrivati rincari notevoli: +13,1% la benzina (sempre rispetto allo stesso mese del 2007), e poi +31,4% il gasolio; +11,7% i biglietti aerei; +8,3% i biglietti ferroviari; +8,1% i biglietti di navi e traghetti. In genere sono aumentati anche ristoranti e pizzerie (+3,1%), i biglietti di ingresso ai parchi divertimento, ma anche gli alloggi nei bed & breakfast e nei campeggi. Invece restano stazionari i prezzi delle camere d'albergo.
L'Istat prova anche a scorporare gli aumenti per settori. Risulta che il picco maggiore (+8,6%) è registrato dal settore casa-acqua-elettricità (dove pesa il rincaro delle bollette), seguito dai trasporti (+7,1%), da alimentari e bevande (+6,3%), dagli alcolici e tabacchi (+5,1%) e dai mobili e arredamento (+3%). Spicca, in negativo, il dato sulle comunicazioni (i prezzi sono in discesa del 3,2%) perchè sono crollati (-18%) i prezzi di telefoni e telefonini.
Le note più dolenti arrivano dal settore dell'energia. Si è detto di benzina verde e gasolio per autotrazione, ma a luglio sono aumentate anche le tariffe elettriche (+13%) e quelle del gas (+12,8%).
Dobbiamo ancora abituarci alle salatissime bollette (i rincari sono stati decisi a luglio dall'Authority) e già si parla delle bollette di ottobre.
Secondo calcoli effettuati ieri dall'economista Alberto Clò, è in arrivo un altro salasso: la luce aumenterà del 4% e il gas del 6%. Cifre alla mano, significa che per una bolletta del gas una famiglia media pagherà 70 euro l'anno in più mentre il rincaro dell'energia elettrica sarà di 20 euro nei dodici mesi.
Ne consegue un aumento di circa 100 euro all'anno. «In Italia - ha spiegato lo stesso economista - abbiamo 2,5 milioni di famiglie sotto la soglia di povertà e questi rincari aggravano i loro problemi: la politica deve dire quali meccanismo di solidarietà intende adottare per alleviare questa situazione». Naturalmente i rincari di luce e gas derivano dal prezzo del petrolio che, il mese scorso, era arrivato a superare i 140 dollari al barile e i tre quarti dell'energia elettrica italiana è prodotta da centrali alimentate a petrolio. Il prezzo del gas, invece, è legato a quello del petrolio.
Queste, insomma, sono le cifre fornite dall'Istat. Cifre che fanno discutere, se è vero che l'istituto di statistica ha calcolato che dal 1 gennaio 2002 (da quando è entrato in vigore l'euro) l'inflazione in Italia è stata inferiore al 20%.
Un ultimo dato, sempre dell'Istat, arriva dalle città. E' Cagliari il capoluogo dove si sono avvertiti di più i rincari (+4,7%), seguito da Napoli, Torino e L'Aquila. Invece l'inflazione si è sentita meno a Trieste (+3,5%) e Roma (+3,3%).

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