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Pescara, 17/06/2026
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Data: 13/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
I pm: «Basta messaggi a politici e indagati» Replica di Mantini (Pd): «Le affermazioni dei magistrati illazioni gravi e provocatorie»

«Troppe visite e interviste, per Del Turco arresti domiciliari più sicuri del carcere»

PESCARA. Arresti domiciliari per mettere fine ai pellegrinaggi nel carcere di Sulmona, dal detenuto eccellente Ottaviano Del Turco. Che anche in cella di isolamento, durante i primi giorni di detenzione, ha ricevuto la visita di quattro parlamentari: Pierluigi Mantini, Renato Farina, Giancarlo Lehner e Marcello Pera. Visite che hanno prodotto interviste che, secondo la Procura di Pescara, sono anche messaggi alla politica. E agli altri indagati dell'inchiesta sulle tangenti versate da Vincenzo Angelini. Per questo il gip Maria Michela Di Fine ha accolto la richiesta di arresti domiciliari per l'ex presidente Del Turco, istanza presentata venerdì scorso dal procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli.
Nell'ordinanza di sei pagine firmata lunedì scorso, è lo stesso gip Di Fine a spiegare perchè gli arresti domiciliari sono più sicuri del carcere, almeno nel caso di Del Turco.
«Nonostante l'imposizione della misura cautelare di massimo rigore», recita l'ordinanza, «numerose iniziative, anche ad opera di familiari e altri soggetti che hanno avuto accesso alle strutture di detenzione, hanno consentito di superare il divieto di comunicazione con gli altri indagati, al punto da determinare persino il rilascio di interviste e dichiarazioni degli indagati apparse sulla stampa, sia pur attraverso interposte persone». E prosegue la dottoressa Di Fine: «Numerosi elementi, dunque, consentono di ritenere perdurante il pericolo di commissione di ulteriori atti nell'interesse del sodalizio criminoso, non solo in funzione meramente difensiva, ma anche allo scopo di portare ad ulteriore compimento le condotte delittuose loro ascritte attraverso operazioni di definitiva sistemazione, anche con la complicità di terzi, dei proventi illeciti ad essi derivati».
Per questi motivi l'ex presidente della finanziaria regionale Fira Giancarlo Masciarelli e l'ex assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca non hanno ottenuto benefici: Masciarelli resta agli arresti domiciliari e Mazzocca con l'obbligo di dimora a Caramanico. Si trovano agli arresti domiciliari anche Lamberto Quarta, Camillo Cesarone, Luigi Conga, Antonio Boschetti e Gianluca Zelli. Nessuno degli indagati ha la possibilità di incontrarsi.
«AFFERMAZIONI GRAVI». Il deputato del Pd Pierluigi Mantini, primo a visitare Del Turco il giorno dopo l'arresto avvenuto il 14 luglio, si «riserva di approfondire le affermazioni fatte dai magistrati abruzzesi secondo i quali i politici che hanno incontrato Del Turco in carcere avrebbero contribuito a vanificare gli effetti della custodia in carcere e, peggio, a creare collegamenti tra i coimputati, dannosi per le indagini». Secondo Mantini si tratta di «affermazioni molto gravi, che mi riservo di approfondire ad ogni fine. Se vi sono fatti conosciuti», continua il deputato «devono essere affermati in modo preciso e circostanziato, con ogni conseguenza. Personalmente ho incontrato Del Turco, alla presenza del direttore del carcere e della polizia penitenziaria, per ragioni umanitarie, come segretario della commissione Giustizia della Camera, nell'ambito di un'attività ispettiva di un carcere ove si sono verificati in passato numerosi suicidi. Non consento illazioni gravi e anche provocatorie nei confronti di un'attività istituzionale legittima».
PROCURA AL LAVORO. Anche nella settimana di Ferragosto il pool che indaga sulla Sanitopoli abruzzese non va in vacanza. Ieri il procuratore capo Trifuoggi è stato nel suo ufficio fino a mezzogiorno inoltrato, il sostituto Bellelli ha ricoperto il ruolo di magistrato di turno e Di Florio affila le armi in vista dell'appello contro il diniego di scarcerazione di Masciarelli fatta a luglio dal gip Di Fine, appello in programma lunedì prossimo, 18 agosto, al tribunale dell'Aquila. E' probabile che in questa sede l'avvocato di Masciarelli, Giuliano Milia, ritiri le istanze di appello che aveva presentato per Del Turco e Quarta, ora agli arresti domiciliari. Deve invece decidere se presentarsi all'appello fissato per il 25 agosto l'avvocato Ugo Di Silvestre, che difende l'ex assessore regionale Mazzocca. Determinante per tutti sarà comunque l'incidente probatorio che il gip ha fissato per l'8 settembre: in quella data Angelini sarà interrogato dagli avvocati di tutti e 19 gli indagati. I magistrati decideranno dopo Ferragosto se interrogare il funzionario della Deutsche Bank per rogatoria o se continuare ad attendere che rientri dall'estero. A oggi Trifuoggi è molto soddisfatto delle indagini, «finora svolte proficuamente». I prossimi passi della Procura mirano a individuare gli altri beneficiari delle tangenti versate da Angelini.

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