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Data: 13/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Di Stefano-Chiodi, testa a testa per la Regione. Sondaggio della Dc sui candidati presidenti: Paolini in testa nel centrosinistra

L'AQUILA. E' il senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl) il candidato preferito, tra i sei testati della sua stessa coalizione, per la corsa alla presidenza della Regione. Questo il dato emerso da un sondaggio, commissionato dalla Democrazia cristiana e basato su un campione di 1.600 intervistati in Abruzzo, realizzato dalla società Crm-Consulting tra il 18 e il 23 luglio, all'indomani dunque del terremoto giudiziario che ha decapitato la giunta regionale. Interviste telefoniche (complessivamente i contatti sono stati 4.057) che hanno riguardato in primo luogo la notorietà e il livello di fiducia riposto dagli intervistati nei sei esponenti - con Di Stefano, Andrea Pastore, Paola Pelino, Gianni Chiodi, Nazario Pagano e Filippo Piccone - in quel periodo tra i papabili candidati alla presidenza. E ancora, il sondaggio ha messo a confronto la candidatura di ognuno dei sei politici con quella - sul fronte opposto - di Enrico Paolini. Un confronto dal quale uscirebbero vincenti solo Di Stefano e Chiodi (quest'ultimo, però, con un margine più risicato).
L'esito del sondaggio è stato presentato ieri all'Aquila dal segretario regionale della Dc, Celso Cioni, e da Giuseppe Cuscusa della Crm-Consulting. Un Cioni soddisfatto «in quanto la Dc - l'unico partito monitorato - si attesta tra il 2,5 e il 4,5% con un potenziale di due consiglieri eletti». Tornando ai sei esponenti Pdl, per la notorietà il primato spetta ad Andrea Pastore (41,8%), mentre fanalino di coda è Filippo Piccone. Sul fronte fiducia, è Gianni Chiodi ad aver totalizzato i maggiori consensi (34% contro il 24,5% di Di Stefano, il 24 di Nazario Pagano, il 23,4% di Paola Pelino, il 21 di Andrea Pastore e il 17,3% di Piccone). Una fiducia quella incassata da Chiodi, «influenzata - secondo i sondaggisti - dal livello riscontrato nella provincia teramana, mentre nel resto della regione risulta inferiore al 22%». Poi la partita relativa a un possibile confronto con Enrico Paolini, presidente vicario della Regione. Un confronto che, tra i sei, vedrebbe vincenti solo Di Stefano (26,3% contro il 23,4% di Paolini) e Chiodi, dato al 27,3% contro il 26,7 dell'esponente del Pd che, invece, batterebbe gli altri politici testati. Di Stefano viene dato vincente anche in un eventuale scontro con Costantini e Legnini. Infine il presidente ideale: Di Stefano è primo seguito da Paolini e Chiodi. A settembre il replay. «Cosa certa» ha detto Cioni «è che la Dc non confluirà nel Popolo della libertà (che appoggia) ma si presenterà alle elezioni, che vanno subito fissate, con una lista autonoma».

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