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Pescara, 17/06/2026
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Data: 13/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ryanair avverte: prenotazioni a rischio. «A terra chi ha riservato voli su un sito internet che non sia il nostro» Enac replica: rispettate i regolamenti europei

ROMA. Ferragosto a rischio per dodicimila italiani che hanno prenotato online un biglietto con Ryanair. Il vettore aereo irlandese ha annunciato che non terrà conto di voli fermati su siti diversi da quello ufficiale.
E mentre l' azienda fondata nel 1985 da Tony Ryan e guidata da Michael O'Leary, dichiara guerra ai mediatori del web, l'Enac (Ente nazionale per l' aviazione civile) garantisce che vigilerà sui diritti dei passeggeri, mentre dall'Unione Europea fanno sapere che per ora la compagnia non ha cancellato i voli.
Detto, fatto: il vettore tra i più quotati nel settore a basso costo, già una settimana fa ha fatto circolare la voce di un provvedimento che avrebbe annullato tutte le prenotazioni effettuate da agenzie intermediarie. Insomma, o si prenota sul portale di Ryanair o non si parte per nessuno dei 26 Stati europei coperti dalla compagnia. Lunedì il provvedimento è diventato esecutivo e riguarda tutto il Sud Europa, dalla Francia alla Germania all'Italia. La compagnia vuole così contrastare gli affari di quei siti non autorizzati che vendono biglietti, anche se questo vorrebbe dire rimborsare i voli già prenotati. L'annullamento, fa sapere Ryanair, sarà comunicato via e- mail, mentre la restituzione dei soldi ai malcapitati viaggiatori sarà fatta direttamente sulla stessa carta di credito utilizzata per l' anticipo. Operazione che riguarderebbe almeno mille prenotazioni sulle 20mila giornaliere fatte in tutta Europa.
Nel nostro Paese la decisione della società di Dublino rischia di rovinare le vacanze ferragostane a circa 12mila italiani. L'Enac intanto, precisa che vigilerà sul «rispetto dei regolamenti comunitari in materia di tutela dei diritti del passeggero» e sottolinea che «ogni violazione delle normative verrà sanzionata in proporzione alla sua entità». Ma, per ora, la minaccia di multe non è servita ad ammorbidire la linea dura scelta da O'Leary. Subito chiamata in causa, la Commissione Ue fa sapere attraverso un portavoce che «per quanto sappiamo fino ad ora, la compagnia aerea Ryanair non ha cancellato i biglietti già venduti. Se questo fatto fosse confermato, la Commissione lo troverebbe deplorabile e interverrebbe». Da Bruxelles spiegano anche che «Ryanair può organizzare le politiche di prenotazione dei biglietti in modo autonomo, ma devono essere trasparenti e chiare non soltanto sui siti in lingua inglese».
La sola possibilità che migliaia di prenotazioni vengano cancellate all'ultimo momento, ha fatto subito insorgere le associazioni dei consumatori. Secondo Ausbef e Federconsumatori si tratta di un «abuso», di un'azione «illegale e in evidente violazione del codice del consumo». Pronte a dare assistenza a quei passeggeri che vorranno intraprendere azioni risarcitorie, le associazioni di categoria hanno chiesto direttamente all'Enac di intervenire sospendendo la licenza alla compagnia aerea. E invitano Ryanair alla «ragionevolezza» perché «qualora la compagnia volesse insistere in tale politica lesiva dei diritti e degli interessi degli utenti e dei consumatori, dovrà sopportarne tutte le conseguenze legali».

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