Per l'ex presidente una processione di parlamentari
PESCARA. «In seguito alla scarcerazione di Del Turco si sono susseguite visite ed attestazioni di solidarietà. Io non esprimo nessuna solidarietà senza sapere se sono o non sono stati commessi reati nei confronti della pubblica amministrazione». Parola del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che dal suo blog (www.antoniodipietro.it) ha contestato il distinguo tra «il cittadino suddito da una parte e il politico Vip dall'altra», difendendo ancora una volta l'operato dei magistrati pescaresi.
Di Pietro fa riferimento a un articolo del giornalista Marco Travaglio, che martedì scorso denunciava il diverso trattamento che i cittadini ricevono di fronte alla legge proprio in relazione alla scarcerazione di Ottaviano Del Turco e alle attestazioni di solidarietà da lui ricevute.
«Condivido le parole di Travaglio», scrive il leader dell'Idv nel suo blog «che esprimono un sentimento sempre crescente che vuole il cittadino suddito da una parte e il politico Vip dall'altra. Una distinzione che questo governo ha contribuito ad accentuare attraverso un comportamento e leggi ai limiti della costituzionalità. Io sostengo invece che i "Very important people" dello Stato sono i cittadini. Invito tutti i politici a ricordarsene prima di esporsi con esternazioni e manifestazioni di solidarietà nei confronti di un indagato».
Nel suo articolo Travaglio proponeva l'esempio dello sconosciuto arrestato per aver rubato 6 milioni di euro alla collettività e che poi, dopo 28 giorni, viene scarcerato. «Giornali e tg», scrive Travaglio «sarebbero pieni di commenti indignati di politici e opinionisti contro l'ennesima "scarcerazione facile". Difficilmente a qualcuno verrebbe in mente che il tizio è solo un sospetto rapinatore e che in Italia vige la presunzione di non colpevolezza. In carcere», ha scritto ancora Marco Travaglio «ci sono 30 mila persone nelle condizioni di Del Turco, ma naturalmente ci si muove solo per Del Turco».
A visitare Del Turco nel supercarcere di Sulmona sono stati undici parlamentari: Pierluigi Mantini (Pd), Renato Farina (Pdl), Giancarlo Lehner (Pdl), Marcello Pera (Pdl), Melania Rizzoli (Pdl), Giuliano Cazzola (Pdl), Lella Golfo (Pdl), Pia Locatelli (europarlamentare Pse), Franco Marini (Pd), Giovanni Legnini (Pd) e Giuseppe Gargani (europarlamentare Pdl). I primi quattro (Mantini, Farina, Lehner e Pera) hanno addirittura parlato con Del Turco quando vigeva ancora il regime di isolamento. Avrebbe ottenuto questo trattamento anche un cittadino