Vertice del centrodestra non c'è l'accordo sulla rosa dei papabili
PESCARA. Nazario Pagano, capogruppo di Forza Italia, in corsa per una candidatura a presidente della Regione, esce allo scoperto: «Nel Pdl servono le primarie per decidere il candidato presidente. Abbiamo tanti validi concorrenti e mi sembra che sia giusto dare spazio ai programmi e alle loro idee». Detto così appare facile e giusto, ma il coordinatore regionale, il senatore Andrea Pastore boccia tutto: «Primarie? Non sono nè necessarie e nè utili».
Pagano però insiste e ricorda: «I sondaggi certamente sono utili ma ancora più utile, per chiarire il gradimento dei nostri elettori, sarebbe scegliere i candidati presidenti ricorrendo alle primarie. La classe dirigente deve individuare i requisiti che devono avere i partecipanti a questa forma di pre competizione, ci sarebbe il tempo e sarebbe utile ai fini della vittoria. Assieme alle primarie», propone Nazario Pagano, «bisogna inoltre dare un sostegno ai candidati individuando le priorità per il rilancio dell'Abruzzo legate a progetti economici, culturali, sociali».
Pastore però non si lascia convincere e non si smuove di un millimetro dalla sua contrarietà. Anzi critica anche i sondaggi fatti fare dalla Dc di Pizza che vedono primeggiare Fabrizio Di Stefano di An e Enrico Paolini del Pd.
«Il sondaggio che è uscito lascia il tempo che trova», sottolinea irritato Pastore, «in merito alle primarie penso che non sia il caso. Non mi sembrano necessarie e opportune e pure queste lasciano il tempo che trovano, in una situzione così drammatica. Poi le primarie danno dei risultati che non rappresentano la realtà, basta vedere come a Chieti sta amministrando il sindaco Francesco Ricci. Il nome del candidato spero che emerga dopo ferragosto e sarà Roma a decidere».
Ieri, inoltre, si sono riuniti a Pescara, nella sede di Forza Italia, i vertici regionali di Fi, An e Democrazia Cristiana per le Autonomie.
Presenti i coordinatori regionali dei partiti, oltre a Pastore, Fabrizio Di Stefano di An e il deputato Giampiero Catone della Dca, e ai vice coordinatori di Fi, Giuseppe Stanziale e Giuliano Grossi, il consigliere regionale Alfredo Castiglione di An, i coordinatori e commissari provinciali dei tre partiti, Paolo Tancredi e Giandonato Morra per Teramo, Pasquale Di Nardo e Mauro Febbo per Chieti, Renato Ranieri, Lorenzo Sospiri e Rocco Leonelli per Pescara.
Le delegazioni si incontreranno di nuovo il prossimo 22 agosto per procedere alla costituzione formale del Coordinamento regionale del Popolo della libertà e del gruppo di lavoro che dovrà procedere alla redazione del Programma Abruzzo, documento con cui il Pdl si presenterà agli elettori il 30 novembre. I vertici regionali dei tre partiti, infine, hanno dato mandato ai coordinatori e commissari provinciali di procedere ad analoga operazione di costituzione del coordinamento del Pdl in ciascuna provincia. Di candidati, invece, non si è parlato. «Tanto», si ricorda, «deciderà Roma».