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Pescara, 17/06/2026
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Data: 14/08/2008
Testata giornalistica: Astra
Paolini: 30 novembre data obbligata. Salvi i fondi Fas

"Quella del 30 novembre e primo dicembre è una data quasi obbligata per il ritorno alle urne. Non ce ne sono altre utili, né prima e né dopo, considerando anche che l'otto dicembre è un lunedì festivo". Così il presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, ha motivato la scelta del 30 novembre per le elezioni anticipate. Paolini ha rispettato tutte le scadenze. Ieri l'incontro col presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli. Oggi quello col presidente della Corte d'Appello, Mario Della Porta. Quindi, a Vasto, la firma del decreto che fissa al 30 novembre la consultazione elettorale. "Dal punto di vista tecnico formale - ha commentato Paolini nel corso di una conferenza stampa - sono stati rispettati i tempi ed i modi". Il presidente vicario ha sempre difeso la scelta di questa data, seppur non in linea con le indicazioni del ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, che suggeriva come primo giorno utile il 9 novembre. "In questo mese - ha aggiunto Paolini - l'unica, grande, preoccupazione è stata di evitare che il ritorno alle urne pregiudicasse in qualche modo la disponibilità di fondi per gli abruzzesi. Ma il nostro lavoro certosino ha consentito di mettere al riparo questi finanziamenti. Già a settembre espleteremo le pratiche relative all'assegnazione all'Abruzzo dei fondi comunitari e dei Fas. In questa situazione, ciò che conta è che non ci siano danni all'economia regionale".

Il presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, comunicando la data delle elezioni anticipate (il 30 novembre), ha chiarito che si occuperà delle candidature solo "dopo che il Consiglio dei ministri avrà affrontato il caso-Abruzzo e solo dopo che saranno scongiurate nuove tasse agli abruzzesi". Nel Consiglio dei ministri, che si riunirà dopo la pausa estiva, Paolini dovrà illustrare la situazione finanziaria della Regione, alla luce anche degli effetti del Piano di rientro sanitario. In quell'occasione, il presidente vicario ha sempre detto che si opporrà con decisione a inasprimenti fiscali a carico dei cittadini abruzzesi, suggerendo invece soluzioni alternative più morbide. Parlando del più e del meno, Paolini ha assicurato che si andrà al voto con la vigente legge elettorale e che, per la scelta della data, non ha "contattato né incontrato i partiti". Secondo notizie di stampa risulta che, tranne i Verdi, Bruno Evangelista (Movimento per l'Abruzzo) e il vice presidente del Consiglio regionale, Nicola Pisegna Orlando, tutti gli altri hanno concordato sul voto a fine novembre.

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