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Data: 15/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Cliniche, la Regione recuperi 118 milioni» D'Amico: con i soldi ridurremo il deficit per evitare altre tasse agli abruzzesi

L'AQUILA. «Avviare le procedure di recupero dei 118 milioni di euro per le prestazioni non appropriate da parte delle strutture private per gli anni 2005-2007, come certificato dalla Commissione Ispettiva e reso noto dal presidente Angelo Orlando». E' quanto chiede l'assessore regionale al bilancio, Giovanni D'Amico, ai gruppi consiliari. D'Amico fa il punto della situazione economica della Regione partendo dal nodo sanità e cliniche.
Si tratta dei 118 milioni emersi dai controlli fatti dalla commissione ispettiva sulle strutture private per gli anni 2005-2007. Verifiche che hanno dato uno spaccato poco rassicurante fatto di sperperi e di soldi non dovuti. Tra le cifre spiccano quelle del gruppo dell'imprenditore Enzo Angelini, il grande accusatore che con le sue rivelazioni di presunte corruzioni ha decapitato la giunta regionale. Aveva chiesto alla Regione per due imprese, Villa Pini e Sanatrix, il pagamento di oltre 61 milioni di euro. Ma non è il solo, per la Commissione tutti i protagonisti della sanità privata hanno presentato rimborsi per prestazioni per le quali la Regione potrebbe non sborsare un euro. Le cifre, infatti, rimangono da capogiro anche per altre cliniche, come Villa Letizia con 11 milioni e mezzo di fatture contestate; Villa Serena con 13 milioni e 400 mila euro, la Santamaria con 6 milioni e 200 mila euro; la Di Lorenzo con 4 milioni; la clinica Pierangeli con circa 5 milioni di euro; la San Raffaele con 2 milioni e mezzo; fino, per così dire, agli spiccioli della clinica Nuovasalus che ha visto il blocco di 385 mila euro.
Milioni che per la Commissione ispettiva varata dalla giunta regionale presieduta dall'ex presidente Ottaviano Del Turco e dall'ex assessore Bernardo Mazzocca, non vanno erogati.
Secondo l'assessore D'Amico e il presidente della commissione bilancio, Angelo Orlando, i 118 milioni di euro possono essere recuperati per abbassare la soglia del deficit.
«Alla luce di tali provvedimenti», chiede D'Amico, «si potrà chiedere al Governo il rinvio della modalità di copertura dei debiti pregressi solo a seguito della verifica dei debiti effettivi, alla luce della cancellazione dei debiti insussistenti ed al recupero di quelli derivanti da prestazioni inappropriate. Conseguentemente si potrà contrattare con il Governo il pagamento del debito accertato, tramite un prestito dilazionato, con oneri finanziari a carico del bilancio regionale, da coprire con fiscalità futura e non aggiuntiva».
D'Amico, naturalmente, non si avventura nelle interpretazioni politiche, ma da tecnico e come assessore al bilancio pone l'accento sulle questioni legate alle cifre, anche perchè dopo le elezioni la nuova giunta regionale come primo punto dovrà affrontare questioni economiche delicate.
«In ordine alle politiche di risanamento del servizio sanitario e del bilancio regionale è necessario», sottolinea «riaccertare entro 30 giorni tutte le partite relative ai debiti delle Asl fino al dicembre 2006. Il volume dei debiti che risultasse insussistente concorrerebbe alla riduzione del disavanzo di 294 milioni di euro: 179 disavanzo 2006, 35 disavanzo 2007, 80 per minori entrate fiscali».

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