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Data: 15/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Costi della politica. Le buonuscite dei consiglieri

L'AQUILA. rima il trauma della caduta della regione e poi la campagna elettorale. Ma ci sono anche le liete notizie ossia i vitalizi e le buonuscite, tecnicamente «premi di fine attività», per i consiglieri regionali. Sedici consiglieri con due o più legislature, intascheranno una buonuscita che equivale a una indennità mensile base, circa 7.200 euro lordi, per ogni anno di permanenza: totale circa 36 mila euro per i 5 anni.
Coloro che sono alla prima legislatura, vista la chiusura prematura, non incasseranno premi e pensioni cumulabili. Però la legge corre loro in soccorso: potranno acquisire il diritto, se verseranno una integrazione per i mesi necessari a coprire i 5 anni di legislatura normale fino ad aprile 2010.
E c'è da scommettere che tutte le"matricole" opteranno per completare il ciclo. Le somme mensili da sborsare sono 1.114 euro per il vitalizio, 290 euro per il trattamento di fine mandato e 278 euro per avere diritto alla reversibilità. Questo per non rendere improduttive le somme accantonate dalla Regione nei tre anni e nove mesi di legislatura. Alla luce delle entrate che matureranno nell'aprile del 2010, sembrano versamenti convenienti. Già detto del premio di fine mandato, ad allettare è il vitalizio: chi ha completato una legislatura, non è più consigliere regionale, e ha compiuto 60 anni, incassa dalla Regione il non trascurabile assegno mensile di 2.984 euro. Con due legislature 4.476 euro. Con tre legislature 5.968 euro; tre ed oltre il lauto compenso di 6.267 euro al mese. Ma in pensione si può andare anche prima rinunciando a qualcosa: chi non è più consigliere regionale in carica, già a 55 anni può percepire la somma di 2.269 euro mensili

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