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Pescara, 06/05/2026
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Data: 18/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Regione, la carica degli aspiranti consiglieri. Pdl, pronti Bergamotto, Mannetti, Floris. Nel Pd i giovani sperano nel codice etico

PESCARA. Sono pronti. Tornano a stringere mani a farsi vedere in tutte le sagre di paese, a chiedere per il bene dell'Abruzzo e la «vera svolta». E' la miriade di candidati che preme per essere eletta nelle elezioni anticipate del 30 novembre e primo dicembre alla Regione e ottenere un posto sotto le volte di Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila. Se dovesse andare tutto bene il sacrificio sarà compensato dallo stipendio e, a fine mandato, anche da un vitalizio di oltre 2.200 euro al mese percepibili già a 55 anni. La lista è già straordinariamente lunga. I posti però sono solo 42, compresi quelli dovuti al presidente vincitore e allo sconfitto.
L'Aquila Nel Popolo della libertà all'Aquila, c'è Carla Mannetti di An, Luca Ricciuti, coordinatore comunale di Forza Italia, e Luca Bergamotto già consigliere di Forza Italia, passato alla Dca. Ci sarà, ma come non prevederlo? Antonio Verini, ex margherita e Pd, diventato consigliere regionale dei Liberaldemocratici di Dini; poi Antonello Passacantando del (Mpa) e Celso Cioni, segretario regionale della Dc di Pizza.
Cioni in queste settimane è rutilante, dapprima le dimissioni dalla carica di assessore all'urbanistica della Provincia dell'Aquila, poi il passaggio alla Dc di Pizza, e nel contempo ha commissionato un sondaggio dove risultano testa a testa il senatore di An Fabrizio Di Stefano e il presidente vicario della giunta regionale, Enrico Paolini, del Pd
Nel collegio aquilano sempre nel Pdl, ci saranno i consiglieri uscenti Daniela Stati, di Forza Italia; Giorgio De Matteis, del Mpa, Leo Orsini ed Angelo Di Paolo, consigliere eletto nell'Udeur e poi passato nella Dc.
Nel Partito democratico c'è profonda incertezza, visto lo scenario che si è creato dopo gli arresti del 14 luglio, si attende il «Codice etico» fatto da Roma che dovrebbe dettare le regole delle candidature se colpiti da un avviso di garanzia. In questo caso rischierebbero in molti.
Nel Pd per ora saranno in pista gli uscenti, i consiglieri Nicola Pisegna Orlando, e Anna Maria Bozzi, l'assessore regionale Giovanni D'Amico; tra i papabili si segnalano Giovanni Tedeschi e il consigliere comunale dell'Aquila Piero Di Stefano.
Marsica Nella Marsica c'è il senatore di Forza Italia Filippo Piccone che prova nella candidatura di presidente, mentre in An nel ruolo di consiglieri sono tentati Armando Floris, giovane dirigente del partito, figlio del sindaco di Avezzano, Antonello, e il segretario marsicano Emilio Iampieri, che è anche assessore comunale.
Sempre in An si fa il nome di Francesco Sciarretta, ex assessore regionale; per il resto sono in corsa Luigi Sigismondi, consigliere comunale del Pdl, Luigi Ciaccia, presidente dell'Aciam.
Sulmona A Sulmona c'è Marcello Lancia, vice sindaco, e Palmiero Susi, ex presidente della Provincia dell'Aquila, e l'ex assessore provinciale Fernando Ciancarelli.
Teramo Movimenti di candidati nel collegio di Teramo. Oltre a Gianni Chiodi aspirante candidato alla presidenza; nel Popolo della libertà a giocarsi delle chance sono Giandonato Morra, gli assessori comunali di Teramo Gatti e Brucchi, il medico Lanfranco Venturoni, ex vice presidente del Consiglio regionale di Fi, Luigia Corneli, il sindaco di Ancorano, Emiliano Di Matteo.
In corsa anche gli uscenti Bruno Sabatini della Dca, Benigno D'Orazio ex Destra ora in Fi e Claudio Di Bartolomeo Mpa.
Nel Pd il sindaco di Giulianova, Claudio Ruffini punta alla candidatura a presidente, nel ruolo di consigliere c'è Manola Di Pasquale, e gli uscenti Stefania Misticoni e Marco Verticelli.
Nell'Italia dei valori ci sarà Augusto Di Stanislao; mentre i Comunisti italiani ricandidano Antonio Macera riprova l'elezione anche Cesare D'Alessandro.
Chieti A Chieti nel centrodestra: c'è Mauro Febbo di An, ex presidente della Provincia, gli uscenti Mario Amicone dell'Udc, Bruno Mario Di Paolo delle Dca e Giuseppe Tagliente di Forza Italia. Il consigliere dell'Udeur e componente della Federazione di Centro, Liberto Aceto è indeciso ma pensa al centrodestra; poi l'assessore di Lanciano Ermando Bozza, l'ex consigliere regionale Eugenio Spadano, e Mario Di Paolo sindaco di Bucchianico, Emilio Nasuti sindaco di Castelfrentano, Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, Remo Di Martino e Lucio Cieri, presidente del consiglio e vice sindaco del comune di Ortona.
Ed ancora Fabrizo Montepara, ex sindaco di Orsogna, Gigi De Fanis, assessore del comune di Atessa, Roberto Angelucci ex sindaco di Francavilla ed Emilia Di Matteo, capogruppo di FI al Comune di Chieti.
Per il centrosinistra ci sono gli uscenti, tutti del Camillo D'Alessandro, Antonella Bosco, Maria Rosaria La Morgia, del Pd, Franco Caramanico, Bruno Evangelista, capogruppo del movimento per l'Abruzzo, il presidente del Consiglio regionale di Vasto, Giuseppe Forte. Ed ancora Cellucci ex sindaco di Atessa, Gianfranco Basterebbe, ex sindaco di San Vito Chetino.
Pescara A Pescara nel Pdl gli uscenti Nazario Pagano, capogruppo di Fi in Consiglio regionale che è anche in corsa come candidato la presidente della Regione, Alfredo Castiglione, capogruppo di An, Maurizio Teodoro, eletto nella Margherita e passato in Fi, i consiglieri comunali Loredana Verì e Guerino Testa, di Forza Italia, Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri di An e l'assessore comunale di Montesilvano Carlo Tereo.
Nel centrosinistra, gli uscenti come il presidente Consiglio regionale Marino Roselli, e l'assessore ai trasporti Donato Di Matteo che ribadisce la sua fedeltà al Pd e «smentisce con fermezza» un suo ingresso nell'Udc. In corsa il capogruppo della Sd Gianni Melilla,, e nel Pd si parla di Marco Alessandrini, consigliere comunale. C'è il ritorno di Renzo Gallerati, ex sindaco di Montesilvano e Gianluca Fusilli, capogruppo Pd al Comune di Pescara.

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