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Data: 18/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
L'addio a Ocone, vittima della strada. Commozione ai funerali, il consigliere Casciano chiede più controlli

PESCARA. Commozione e partecipazione ai funerali di Arnaldo Ocone, 74 anni, morto nello schianto tra il suo motorino e una macchina che, secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, gli ha tagliato la strada lungo via Nazionale Adriatica nord. Ocone era un ragioniere in pensione della ex Gestione governativa ed è morto subito dopo l'impatto. Ieri mattina, nella chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria, in via Dalla Chiesa, non è mancata la solidarietà alla la moglie Anna, al figlio Fabrizio e alla nuora Carla da parte delle numerose persone che hanno partecipato alle esequie. Ocone abitava da oltre 25 anni in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Esprime vicinanza alla famiglia anche il consigliere comunale del Pd Stefano Casciano, che con Ocone («persona di grande serietà») aveva tante volte discusso dei problemi del quartiere. «Dopo questa tragedia, faccio appello alle autorità affinché siano intensificati i controlli sulla Nazionale Adriatica nord e su via Caravaggio, dove spesso la velocità delle auto supera i 100 chilometri». Casciano però boccia la richiesta del consigliere del Pdl Luigi Albore Mascia, che aveva chiesto dissuasori di velocità: «Via Nazionale è una strada a scorrimento veloce, i dissuasori non possono esservi installati. È piuttosto un problema di civiltà degli automobilisti».

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