Per Chiodi è stata una giornata particolare. Ruffini si commuove e Piccone si sente triste ma è soddisfatto
PESCARA. Alla fine sono rimasti in tre. Sono gli ex sindaci di Teramo, Giulianova e Celano che da ieri non sono più primi cittadini. La legge regionale sulle incompatibilità chiamata legge «anti- sindaci», infatti prevedeva dopo la presentazione delle dimissioni dei sindaci o amministratori pubblici intenzionati ad essere eletti alla Regione un termine di «riflessione» di 20 giorni, scaduti per questa tornata elettorale il 18 agosto. Così da Ieri Gianni Chiodi ex primo cittadino di Teramo, Claudio Ruffini ex di Giulianova e Filippo Piccone ex sindaco di Celano, saranno sostituiti fino alle elezioni di primavera 2009 dai commissari prefettizi. Teramo sarà amministrato da Leopoldo Di Mattia, originario di Pozzuoli.
Di Mattia è stato titolare delle sedi prefettizie di Pistoia e La Spezia. Per il Comune di Giulianova, l'incarico dopo le dimissioni del sindaco, è stato affidato al viceprefetto Paola Iaci, dirigente della Prefettura di Teramo.
L'ex sindaco di Giulianova, Ruffini, nel salutare i suoi collaboratori ha chiesto perdono, «perché a volte l'arroganza del potere non ha tenuto conto dei fattori umani».
Per Gianni Chiodi esponente del centrodestra, ieri nel salutare Teramo ha parlato di una «giornata insolita». «Dopo quattro anni, c'è una punta di malinconia», dice Chiodi, «però devo dire che le sollecitazioni che ho ricevuto dal partito e dai consiglieri mi hanno lasciato un segno di riconoscenza. La cosa che mi soprende di più è la spinta che mi è venuta da tanti amici e di persone per questo nuovo progetto per le regionali. Non è stata comunque una giornata di riposo».
Anche per Filippo Piccone la giornata da ex sindaco di Celano non è stata allegra. «C'è un poco di tristezza», racconta, «in quanto si lascia una cosa dove si è lavorato per tanto tempo, tuttavia, sono sereno perchè sento di aver fatto cose che ritengo buone. Per il futuro se sarò candidato alla Regione mi dedicherò a questa nuova avventura, ma in caso contrario lavorerò con lo stesso impegno per il Senato e per l'Abruzzo». A lasciare l'incarico per candidarsi alla Regione, sono stati anche gli ex assessori, Celso Cioni della Provincia dell'Aquila della Dc di Pizza, e Antonello De Vico della Provincia di Pescara del Pd, che ha anche sollecitato il partito alle primarie e al rinnovamento.