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Data: 19/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi se ne va, il commissario è Di Mattia. L'ex prefetto di Pistoia guiderà il Comune fino al voto del prossimo anno

Anche gli assessori lasciano D'Ignazio torna all'Enel, Micheli rientra all'Arta, Rabbuffo a scuola

TERAMO. In Comune arriva il commissario. Poche ore dopo la scandenza del termine che ha fatto diventare irrevocabili le dimissioni del sindaco Chiodi, in corsa per la presidenza della Regione, Leopoldo Di Mattia è stato nominato alla guida del municipio fino alle elezioni di giugno. L'incarico gli è stato affidato ieri mattina dal prefetto Francesco Camerino che ha già inviato al ministero dell'Interno la proposta di scioglimento del consiglio comunale. Il commissario, che dovrebbe insediarsi tra oggi e domani, si occuperà di provvedimenti urgenti e ordinaria amministrazione al posto della giunta decaduta.
IL SUPER PREFETTO. Leopoldo Di Mattia, originario di Pozzuoli, ha alle spalle un'attività quarantennale nell'amministrazione dello Stato. A lungo in servizio nelle prefetture di Piacenza, Viterbo, Belluno e Salerno, il nuovo commissario teramano ha diretto per 5 anni il Servizio affari logistici della direzione generale dei servizi antincendio e protezione civile del ministero dell'Interno. E' stato vicedirettore della Scuola Superiore dell'Amministrazone dell'Interno e consigliere vicario alla Presidenza della Repubblica. Dopo la nomina a prefetto, ha retto le sedi di Pistoia e La Spezia.
Per Di Mattia non si tratta del primo incarico di questo tipo: è già stato commissario straordinario della Provincia e del Comune di Campobasso e della Provincia di Vibo Valenzia.
ASSESSORI A CASA. La nomina di Di Mattia, ieri mattina, non era stata ancora notificata all'amministrazione uscente. Un paio di assessori, però, sono già tornati al lavoro.
Giorgio D'Ignazio, ieri, è rientrato all'Enel Gas, mentre Raimondo Micheli ha ripreso servizio all'Arta, l'agenzia regionale per l'ambiente.
Riavvieranno a pieno ritmo le loro attività professionali, mai del tutto abbandonate in questi quattro anni di amministrazione, gli avvocati Enrico Mazzarelli, Mauro Di Dalmazio e Massimo Vitelli.
«Tornerò a fare il geometra non solo di notte», annuncia Giorgio Di Giovangiacomo, mentre il vicesindaco Berardo Rabbuffo si dividerà tra lo studio di archiettetto e l'insegnamento di arte a scuola.
Si dedicheranno solo ai loro pazienti, senza più dover fare i conti almeno per ora con l'attività amministrativa, i medici Maurizio Brucchi e Bruno Cipollone.
CAMPAGNA ELETTORALE. Non si fermerà neppure per un giorno, invece, l'attività politica di Paolo Gatti.
L'assessore ieri mattina ha liberato la scrivania nel suo ufficio di via Irelli ed è pronto a lanciasi nella volata per la Regione, in vista delle elezioni fissate per il 30 novembre e l'1 dicembre.
Gatti, che ha già impostato la sua campagna elettorale, sarà uno dei candidati nella lista del Pdl. Sarà impegnato nella preparazione delle regionali anche Lino Silvino, segretario provinciale dell'Udc e in corsa per la candidatura o per un posto nel listino che affiancherà il candidato presidente del suo partito.
L'INCARICO-LAMPO. L'esperienza più breve in giunta, però, è stata quella del commercialista Carmine Tancredi.
Nomimato il 28 maggio al posto di Fernando Cantagalli avrebbe dovuto reggere l'assesorato alle finanze per meno di un anno, fino alla comunali di giugno.
Le dimissioni del sindaco, però, hanno abbreviato ancora di più la sua permanenza in giunta, duranta appena due mesi e mezzo.
Tancredi, il cui ingresso nell'amministrazione è stato accompagnato da feroci polemiche da parte del centrosinistra, tornerà a gestire lo studio commerciale di cui è socio insieme a Chiodi.

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