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Pescara, 06/05/2026
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20/08/2008
Il Centro
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Voli a basso costo, più passeggeri a Pescara. Nel 2007 crescita dell'11,5 per cento, preferite le destinazioni internazionali |
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Si punta su sicurezza parcheggio multipiano e terminal più ampio PESCARA. La strategia dei voli a basso costo fa lievitare i numeri dell'aeroporto d'Abruzzo. È il cosiddetto "effetto Ryanair", la compagnia regina delle low cost in Europa, che è riuscita negli ultimi anni a conquistare un importante bacino di utenza. La sua presenza ha favorito l'aumento delle tratte nazionali e internazionali che partono da Pescara e ora raggiungono anche la Grande Mela. Lo scalo abruzzese registra un incremento che riflette il trend positivo nazionale. Le perdite del 2006 sono state ampiamente superate, il numero complessivo dei passeggeri, al 31 dicembre 2007, è salito di 9 punti percentuali passando dai 340.699 dell'anno precedente ai 371.247 del 2007. Quasi in linea con la media italiana che, in base ai dati diffusi dalla Banca d'Italia sull'Economia, si assesta a un più 10,1 per cento. I voli a basso costo hanno consentito quasi ovunque un'espansione del numero di capitali europee facilmente raggiungibili e a prezzo decisamente ridotto. Il risultato è stato un sensibile aumento del turismo aereo diretto vero il nord e l'est dell'Europa. All'aeroporto internazionale d'Abruzzo, situato a quattro chilometri dal capoluogo adriatico, nel quartiere di San Giovanni Teatino, cuore dell'area metropolitana pescarese, molte sono le destinazioni in voga tra chi viaggia per piacere e chi si sposta per lavoro. Londra, Barcellona, Parigi, Francoforte, Bruxelles, Mosca, Creta, Kiev, L'viv, Bucarest, Monaco, Spalato, Dubrovnik e Tirana. Piacciono anche i voli transoceanici, a New York e a Toronto, in Canada. Nell'ultimo anno l'Abruzzo ha assistito a un aumento dell'11,6 per cento sulle tratte internazionali, inferiore solo alla Sardegna (+23,1) e all'Emilia Romagna (+13,4). Viaggi stagionali, verso le mete tipicamente balneari, ma anche spostamenti all'interno della penisola legati a esigenze lavorative. Il movimento sulle rotte nazionali risulta più contenuto, ma comunque in salita del 4,4 per cento rispetto all'anno precedente. I voli di linea consentono il collegamento con Roma, Milano Malpensa e Milano Linate, Torino, Catania e Olbia. Tra le compagnie aeree, la canadese Ryanair fa la parte del leone con i suoi 200 mila passeggeri all'anno. All'interno del Belpaese, la fetta maggiore di mercato spetta alla tratta Pescara-Milano Linate, servita dall'Air One che vanta i natali proprio in Abruzzo. Era il 1983 quando fu istituita la prima scuola di volo e società per i servizi di aerotaxi, allora battezzata Aliadriatica. A dividersi il resto degli introiti, ci pensano Air Vallee, Euro Air, Eurofly, Hamburg International, ItAli e Skyservice. Lo scalo abruzzese, ex campo di aviazione durante la prima guerra mondiale, fatto costruire sulla Tiburtina nel 1917 e poi intitolato all'ufficiale Pasquale Liberi, oggi comprende un bacino di riferimento di tutto rispetto per un piccolo scalo. Si va dalla regione verde d'Italia alla parte meridionale delle Marche, dal Lazio orientale al Molise, toccando il nord della Puglia e il nord-est della Campania. Un numero di utenti che, nelle aspettative della Saga, compagnia azionaria che gestisce l'aeroporto, è destinato ad aumentare sensibilmente. In uno scenario di promozione e sviluppo del territorio, i vertici della Saga dicono di «guardarsi intorno per studiare nuove aree di collegamento». Nell'attesa, dopo aver ottenuto la concessione trentennale della struttura, diversi sono i punti su cui intervenire. Il piano di sviluppo (Master Plan) punta sulla sicurezza e sulla capacità di traffico attraverso l'ampliamento del terminal, la realizzazione di un parcheggio multipiano, maggiori spazi da destinare agli aeromobili e una nuova cargo city per gestire il volume delle merci che è in costante ascesa. Si è passati, infatti, da 12.139 tonnellate del 2006 a 12.085 del 2007.
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