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Pescara, 06/05/2026
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20/08/2008
Il Centro
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Telefonini, velocità, alcol: tolleranza zero. Il governo prepara sanzioni pesanti. E sarà più difficile prendere la patente |
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Giro di vite anche per le minicar e le revisioni delle auto ROMA. La patente a punti perde efficacia e il governo corre ai ripari. Tolleranza zero per chi supera i limiti di velocità, usa con il telefonino, non allaccia le cinture, guida ubriaco o sotto l'influsso di droghe: aumento delle sanzioni e stretta anche al recupero dei punti persi e agli esami per la patente. L'autunno porterà con sé un nuovo e ulteriore inasprimento del codice stradale. Nella giornata della sicurezza il Ministero dei Trasporti annuncia per settembre l'apertura di un tavolo che insieme ad Enti locali e ministero delle Infrastrutture attuerà una riforma che, a distanza di sei anni dall'introduzione della patente a punti, possa tornare ad arginare in numero di incidenti e morti sulle strade italiane che resta al top in Europa: 5669 nel 2007. «Il nostro obiettivo - spiega Bartolomeo Giachino, sottosegretario del Ministero dei Trasporti - è mandare un messaggio forte al Paese: in Italia ci sarà tolleranza zero per chi non rispetta le regole del Codice della Strada. Oltre a norme più severe ci saranno più controlli e maggiore severità. Tutti devono capire, fino all'ultimo ragazzino, che al volante non si scherza e occorre una guida responsabile a partire dal rispetto dei limiti di velocità». È proprio la controtendenza del nostro Paese rispetto all'Europa, dove il tasso di incidentalità e di mortalità è diminuito, ad aver fatto scattare l' allarme. Un problema quello della sicurezza che non riguarda solo gli automobilisti, ma anche i centauri. Il fine settimana, quando sulle strade si riversa più traffico che nei giorni feriali, resta il momento più critico, le morti tra i motociclisti ad esempio sono arrivate a coprire il 40% del totale sulla strada tra il venerdì e la domenica. Il nuovo pacchetto di norme dunque, prevede un aumento delle sanzioni per guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti, per chi ancora utilizza il cellulare durante la guida senza auricolari. Più severe le multe per coloro che superano i limiti di velocità e che non portano le cinture di sicurezza. Il governo inoltre, ha intenzione di rivedere le norme per le minicar, tanto in voga tra gli adolescenti. «I morti sulle strade, soprattutto giovani - afferma Giachino - sono un costo sociale troppo alto che l'Italia non può permettersi. La gente deve capire che l'auto non è un proiettile e che si deve tornare a una guida responsabile». Tra le azioni in previsione, anche un cambiamento della segnaletica che, di notti, nei punti più pericolosi, diventerà luminosa. Ma per far funzionare il codice sono necessari i controlli, come quelli che ci saranno oggi insieme ad una serie di ispezioni a sorpresa. Tutto nel tentativo di far diminuire i morti sulle strade. «Dai 7.100 morti del 2001 si è passati a 5.669 nel 2007. Ma il gap rispetto all'Europa resta alto: la congestione infrastrutturale costa all'Italia quasi il 2% del Pil, contro lo 0,9% della Ue. E 30 miliardi di euro è il costo annuale ulteriore dell'incidentalità per famiglie e Stato». La stretta in arrivo riguarderà anche le revisioni degli automezzi, spesso coinvolti negli incidenti, ed anche sostenere l'esame della patente e recuperare i punti persi diventerà più difficile, mentre per rinnovarla bisognerà seguire un corso ad hoc.
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