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Data: 21/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Matteoli: niente tir il venerdì. Prima sconfessa il suo sottosegretario, poi conferma che ci sarà un giro di vite

Il ministro ribadisce la stretta sulla patente a punti. Bocciata l'idea di far ripetere l'esame in caso di rinnovo del documento di guida

ROMA. È scontro al Ministero dei Trasporti sulle prossime modifiche al codice della strada. Due giorni fa il sottosegretario alle Infrastrutture, con delega alla sicurezza stradale, Bartolomeo Giachino, aveva infatti annunciato per settembre l'apertura di un tavolo per avviare un ulteriore giro di vite nei confronti degli automobilisti indisciplinati. Allo studio, in particolare, sanzioni più severe per chi parla al cellulare mentre guida, ma anche la possibilità di rendere obbligatorio un nuovo esame in caso di rinnovo della patente.
Un annuncio che non è piaciuto al titolare del Ministero, Altero Matteoli, che ieri con un comunicato secco ha preso nettamente le distanze dal sottosegretario. Le dichiarazioni di Giachino - spiega la nota del ministero - «sono frutto di opinioni personali che non coinvolgono il pensiero e la volontà del ministro Altero Matteoli. Per nulla condivisibile è, ad esempio, l'ipotesi di un nuovo esame per il rinnovo della patente di guida».
La sconfessione di Giachino non cambia però la sostanza, vale a dire l'intenzione del governo di rimettere mano al Codice della strada. Intenzione confermata ieri anche da Matteoli che ha posto l'accento su alcune priorità, come la necessità di rendere più severe le pene per chi guida sotto l effetto di alcol o droghe, ma anche di rendere più difficile riguadagnare i punti della petente persi. «Nei prossimi giorni - ha spiegato Matteoli - istituirò un tavolo sulla sicurezza con tutti coloro che hanno a che fare con i problemi del traffico. Una delle novità principali dovrebbe riguardare il possibile blocco dei Tir nei giorni in cui il traffico è più intenso. L'idea allo studio riguarderebbe un possibile blocco nei mesi estivi, ma anche a Natale e il venerdì. Naturalmente, ha sottolineato Matteoli, «tenendo conto dei dei problemi di deperibilità delle derrate alimentari».
Il tira e molla tra il ministro e il sottosegretario su quanto accadrà a settembre non è però piaciuto a molti. «Di fronte all'ennesima strage sulle strade - ha detto esempio il capogruppo del Pd in commissione Trasporti, Michele Meta - assistiamo ai soliti annunci di misure emergenziali, di tavoli tecnici e di iniziative scoordinate che fanno perdere altro tempo prezioso per la sicurezza stradale. «Quello che serve invece - ha proseguito Meta - è una maggiore serietà da parte del governo». Decisamente contraria all'ennesimo ritocco alle norme che regolano la circolazione stradale anche l'Adoc: «Basta con la riffa del Codice della strada», ha detto ieri il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Pileri. «Non è possibile cambiare ogni due anni le norme sulla sicurezza stradale. È necessario solo applicare quelle che già in vigore e farle rispettare».
Un classico esempio riguarda l'uso dell'auricolare viva voce quando si guida, che secondo l'Adoc non viene rispettato dall'85% degli automobilisti. Anziché nuovi divieti, per l'Adoc, allora «andrebbero aumentati dei controlli e le relative sanzioni».

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