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Pescara, 06/05/2026
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21/08/2008
Il Centro
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Giovane ucciso, non è stato trovato il treno. Torre de' Passeri, una folla commossa ai funerali di Clemente Palmerini |
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TORRE DE' PASSERI. Non si è ancora individuato il treno che ha investito e ucciso Clemente Palmerini, il 22enne di Torre de' Passeri. Il giovane ha perso la vita risucchiato lateralmente dal convoglio, mentre si trovava nelle vicinanze dei binari. La società ferroviaria sta continuando la ricognizione su tutti i vagoni transitati sulla linea Pescara-Sulmoma durante le ore notturne. Intanto, ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie si è svolto il funerale dello sfortunato giovane. Il paese si è riempito di gente e soprattutto da coetani giunti da tutti i centri della Val Pescara e della Valle Peligna. Clemente Palmerini aveva frequentato il Liceo scientifico di Popoli e quindi aveva amici un po' dovunque, oggi quasi tutti studenti universitari. Il giovane era iscritto al terzo anno di Lingue e Letterature straniere all'Università di Bologna. La grande chiesa di Torre, non ce l'ha fatta ad accogliere la grande folla. La famiglia è molto conosciuta e stimata e tutta la comunità cittadina ha voluto esprimere i sensi del cordoglio ai genitori e ai fratelli minori di Clemente, Marco e Francesco. Gli amici torresi gli hanno dedicato un cuscino di fiori mentre un altro è arrivato dagli ex alunni del liceo popolese. Hanno seguito il rito funebre, celebrato dal parroco don Giovanni Cianciosi, con le lacrime agli occhi, increduli che un loro coetaneo con il quale avevano avuto rapporti fino al giorno prima, avesse potuto fare quella fine così atroce e improvvisa. Affranti dal dolore i genitori, la mamma Franca e il papà Angelo, lui stesso dipendente delle Ferrovie e i fratelli. A loro soprattutto, ma anche ai tanti amici, si è rivolto don Giovanni, nella sua omelia. Ha scelto volutamente un passo del "Vangelo di Giovanni" che richiama tutti «a coltivare la fede, quali che siano gli accadimenti della vita». «Di fronte al destino della morte», ha detto il sacerdote, «forse le parole sono inutili e bisognerebbe rimanere in silenzio. Ma ciò che ci conforta è la speranza che Clemente sia presto vicino a Gesù e noi con le nostre preghiere possiamo accompagnare Clemente alla porte del Paradiso». Don Giovanni, alla fine, è riuscito a trasmettere alla folta rappresentanza giovanile il messaggio del grande valore che rappresenta la vita. Dopo la messa, fra tanti fiori e tante lacrime, mestamente il corteo si è avviato verso il cimitero. Era presente il sindaco Antonello Linari che ha portato il cordoglio dell'amministrazione comunale e di tanti altri sindaci dei centri vicini. Tutti i giovani hanno indugiato davanti al cimitero, restando vicino alla bara e dedicando gli ultimi pensieri a Clemente.
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