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Data: 21/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Elezioni, candidati alla guerra dei sondaggi. Nuovo test regionale, entrano in gioco Scelli, Legnini, Tenaglia e De Laurentiis

La Pdl dovrà scontrarsi virtualmente con una coalizione Pd, Idv e Udc

PESCARA. Nuovo sondaggio per sapere chi e come voteranno gli abruzzesi alle elezioni regionali del 30 novembre. Nel giro di telefonate promosse dalla società aquilana Comunicazione ricerche marketing, saranno sondati nuovi candidati. Quattro le new entry: una nel Pdl con Maurizio Scelli, parlamentare di FI inserito assieme a Gianni Chiodi, Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone e Nazario Pagano. Si batteranno contro: il senatore Giovanni Legnini e il deputato Lanfranco Tenaglia, del Pd.
Altro ingresso è Rodolfo De Laurentiis leader abruzzese dell'Udc di Pieferdinando Casini. «Il sondaggio iniziato ieri sera, mercoledì 20 agosto, terminerà lunedì 25 agosto», svela Giuseppe Cuscusa, responsabile del settore ricerche e marketing del Crm, «spetterà poi al committente, alla Democrazia cristiana abruzzese che fa capo al leader nazionale Giuseppe Pizza, rendere noti i risultati che pensiamo saranno diffusi per la fine della prossima settimana». I mille cittadini abruzzesi scelti per diverse fascie di età, professione e località, saranno «disturbati» alll'ora di pranzo per dire la loro, su diverse questioni: i partiti, la coalizione e, soprattutto, l'indice di notorietà e di gradimento dei candidati. «Il sondaggio inizierà con due domande che interessano il committente», svela Cuncusa, «sulla notorietà della Dc e, se conosciuta, nell'ambito regionale. La seconda domanda è sulla presentazione di una propria lista alle elezioni del 30 novembre». La parte, tuttavia, più intrigante sarà quella della contrapposizione tra esponenti del Pdl e del Pd. «Nel caso dei concorrenti abbiamo deciso di togliere Enrico Paolini, al suo posto ci sarà Giovanni Legnini che sarà il candidato fisso contro il quale si confronteranno tutti gli altri: Chiodi, Scelli, Pagano, Di Stefano, e Piccone». Ma le sorprese non finiscono quì. Il sondaggio prevede un confronto dove i cinque candidati del Popolo della libertà dovranno vedersela contro una nuova coalizione formata da Partito democratico, Italia dei Valori e dall'Udc di Casini. In questo contesto entra in gioco Rodolfo De Laurentiis. Infine è previsto uno scenario da brivido con i cittadini intervistati che, sempre all'ora di pranzo, dovranno abbandonare le posate per rispondere, possibilmente con franchezza, quale candidato voterebbero, tra il più forte del Pdl (il nome sarà quello che uscirà meglio nel confronto con Legnini) contro Lanfranco Tenaglia, parlamentare Pd e ministro ombra per il settore giustizia. Alla fine del gioco ecco la domanda davvero più difficile: «Tra tutti questi personaggi quale sarebbe il presidente ideale?». «Noi ci auspichiamo sempre che il cittadino intervistato mostri una sua intenzione di voto», spera Giuseppe Cuscusa, «la cosa peggiore è la non scelta, preferiamo una risposta del tipo "non voto nessuno di questi" "o preferisco questo altro signore", perchè è una scelta, il peggio è dire "non so"».

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