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Pescara, 06/05/2026
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Data: 20/08/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Travolto e ucciso da un treno. Tragedia a Torre de' Passeri. Doppia inchiesta: una della Procura e una del Gruppo Ferrovie

La madre l'ha cercato per tutta la notte sul telefonino e ieri mattina, quando i carabinieri si sono avvicinati al corpo mutilato dalle ruote del treno, il cellulare ancora squillava. E' toccato a un militare rispondere e dire a quella donna, con chissā quali parole, che il figlio era morto.
Clemente Palmerini aveva 23 anni. Lunedė sera č uscito di casa, in via Vignola a Torre de' Passeri, intorno alle 22 ma a casa non č pių rientrato. Sulla strada che lo conduceva alla piazza centrale, una scorciatoia che percorreva spesso e che quindi conosceva bene, ha camminato lungo i binari e un treno lo ha investito. L'incidente č avvenuto nella zona alle spalle della "Caripe" e l'ora, secondo il medico legale, č da collocare tra le 4 e le 6 del mattino. I treni passati di lė, in quell'intervallo di tempo, sono tre. Quale, di questi treni, lo ha ucciso č al momento un mistero perchč nessuna motrice, nč diretta a Pescara nč diretta a Roma - secondo l'ufficio stampa delle Ferrovie - porta i segni di un impatto frontale. Si potrebbe ipotizzare che il ragazzo sia stato risucchiato dal treno, dai vagoni centrali o dalla coda, mentre camminava a poca distanza dai binari. Forse ha avuto un malore, forse aveva sonno, forse era solo distratto e pur avvertendo il rumore non ha saputo calcolare lo spazio e il tempo e si č scansato all'ultimo momento. Tale ricostruzione renderebbe plausibile il fatto che tra le rotaie č stata ritrovata una gamba mentre il corpo giaceva stretto tra i binari e la campagna. Il trauma cranico sarebbe derivato dall'urto violento del corpo contro il selciato. I carabinieri escludono che il ragazzo abbia avuto la volontā di togliersi la vita: non era malato, non viveva amori tormentati nč aveva problemi economici. Nulla nella sua esistenza, dicono parenti o amici, autorizza l'ipotesi di un suicidio. Escluso l'intervento di terzi: il medico legale non ha trovato segni di violenza, tagli o tracce di oggetti contundenti.
Palmerini era studente universitario. Gran parte dell'anno viveva a Bologna, l'estate tornava in Abruzzo e abitava con la madre, casalinga; il papā Angelo, lavoratore delle Ferrovie e il fratello diciottenne, studente allo Scientifico di Popoli. Lunedė Palmerini aveva trascorso buona parte della serata in piazza, con gli amici: prima una sosta al bar, poi al pub, poi in giro. Tra la piazza e il luogo dove č avvenuto l'incidente neanche trecento metri. Quando č arrivato il treno, perō, Clemente era solo e dalla piazza nessuno avrebbe potuto vedere o correre in suo aiuto perchč la visuale č coperta da caseggiati. E' stata una donna, la cui casa sorge sul percorso ferroviario, ad accorgersi ieri mattina del corpo che giaceva accanto ai binari. L'inchiesta č dei carabinieri, coaudiuvati dalla Polfer. Altra inchiesta, interna, disposta dalla direzione delle Ferrovie, anche se sembra chiaro che il tratto lungo il quale il giovane camminava non era all'interno della stazione, nč era isolato dal passaggio a livello, e i treni lė vanno a una velocitā non superiore agli 80 chilometri l'ora. Il traffico ferroviario č stato bloccato trale 7,30 e le 10,10, i passeggeri sono stati trasportati su bus per bypassare la stazione di Torre.
Nel pomeriggio il Pm Paolo Pompa ha rilasciato l'autorizzazione alla sepoltura. I funerali stamane, alle 10, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

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