MILANO - Le ferrovie tedesche Deutsche Bahn (Db), in attesa della parziale privatizzazione in Borsa prevista per l'autunno, puntano al trasporto pubblico locale in Italia. Già protagonista del trasporto merci con Railon Italia e interessato a un accordo nell'Alta Velocità con la Ntv di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, il gruppo Deutsche Bahn si sta attrezzando anche per partecipare alle gare per il trasporto regionale su ferro e su gomma. E' di questi giorni la visita in Italia di Stefan Damm, responsabile per il trasporto pubblico locale di Db, che si è recato in Friuli, Veneto e in Lombardia per valutare il dossier e l'acquisizione della società di autolinee Sila, attiva in provincia di Lodi e nell'area di Saronno (Varese).
L'obiettivo del colosso pubblico tedesco, che impiega il 20% della propria attività nel trasporto pubblico locale fuori dalla Germania, sarebbe - secondo indiscrezioni - l'intera rete regionale del Friuli, in caso di gara, oppure singole tratte nelle altre due regioni. In particolare gli occhi dei tedeschi sono puntati sugli oltre 100 Km di ferrovia che collegano Brescia con Edolo, in Valcamonica, l'unico collegamento che il Pirellone prevede di mettere in gara dopo l'aggiudicazione del Passante Ferroviario di Milano da parte del consorzio temporaneo di imprese composto da Trenitalia, Ferrovie Nord e Atm. Il tutto in attesa di sciogliere il nodo dell'Alta Velocità, che, secondo gli esperti, presenta già fin d'ora carenza di tracce libere per l'ingresso dei supertreni nelle stazioni. Per arginare l'ostacolo Db punta ad un accordo con Ntv, che ha già prenotato i nuovi treni, offrendo in cambio la competenza tecnica necessaria per competere con le Fs, affiancate anche dalle Ferrovie Svizzere, con cui hanno costituito Cisalpino. Diverso è il caso del trasporto pubblico locale, che da 10 anni a questa parte dovrebbe essere messo in gara dalle Regioni, anche se finora con pochi risultati concreti.
Dopo la Lombardia anche l'Emilia Romagna sta mettendo a punto un capitolato di gara, ritenuto però dagli esperti poco appetibile per un singolo operatore straniero, che dovrebbe portare in Italia treni e officine per un periodo massimo di 6 anni. In Italia operano già Arriva (Gran Bretagna), titolare di autolinee in Lombardia, e Transdev, controllata dal governo francese, entrata nel capitale di Amt, che gestisce il trasporto urbano integrato di Genova. L'acquisizione di Sila dovrebbe dunque diventare il trampolino di lancio per compiere operazioni successive in ambito ferroviario. Al colosso tedesco i numeri non mancano, dopo aver chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del del 5,4% a 915 milioni di euro ed un fatturato di 16,6 miliardi di euro (+8,2%). In autunno i treni tedeschi faranno tappa alla Borsa di Francoforte, con la cessione da parte di Db del 24,9% della neonata DB Mobility Logistics, che frutterà al gruppo circa 6 miliardi di euro.