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Data: 23/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Regione, servono i soldi per i consiglieri. Paolini: conti in rosso, variazione di bilancio per le buonuscite e le elezioni

L'AQUILA. Elezioni anticipate, è emergenza conti in Regione. Servono almeno venti milioni di euro, non iscritti in bilancio e non ancora individuati, per finanziare una operazione che oltre al costo organizzativo della tornata elettorale ed ai rimborsi ai Comuni per le politiche dello scorso anno, comprende anche la copertura delle buonuscite e dei vitalizi dei consiglieri che non verranno rieletti. Un'operazione imprevista innescata dalla bufera giudiziaria per presunte tangenti nella sanità che ha decapitato la giunta regionale. La Giunta regionale ha individuato il procedimento amministrativo: ci sarà bisogno di una variazione di bilancio, atto che non rientra propriamente nell'ordinaria amministrazione.
Alla ripresa dell'attività politica, nei primi giorni di settembre, sarà questo il tema dominante, dell'agenda politica incentrata sugli atti «urgenti ed indifferibili». «C'è bisogno di una variazione di bilancio obbligatoria che il governo nazionale ci autorizzerà», spiega il presidente vicario Enrico Paolini «reperiremo i fondi nell'ambito delle spese meno urgenti e tra quelle impreviste. E' un bella somma, ma non avevamo scelta. Si doveva andare al voto il più presto possibile». La somma sarà comunque ingente, ma è anche da definire, per la giunta, come sottolineato dall'assessore al bilancio Giovanni D'Amico, le elezioni costeranno circa otto milioni; secondo fonti del Consiglio la tornata elettorale avrà un costo di almeno 16 milioni di euro.
Un dato certo è invece sarà il costo più alto perché si voterà solo in Abruzzo, e la cosa si riproporrà in questi termini ogni cinque anni. E' chiara inoltre anche la cifra, circa 3 milioni di euro, che la Regione dovrà versare nelle casse dei comuni per le elezioni politiche 2008.
Non si può fare con precisione, invece, la valutazioni su buonuscite e vitalizi che spettano ai consiglieri perché bisognerà attendere l'esito delle elezioni in quanto saranno interessati solo i consiglieri non rieletti. Mediamente, un consigliere con una legislatura alle spalle percepirà circa 36mila euro, ossia l'indennità mensile di circa 7.200 euro lordi, per ogni anno di permanenza a palazzo dell'Emiciclo. I consiglieri alla prima esperienza in questa legislatura, per acquisire il diritto alla buonuscita e al vitalizio, dovranno versare circa 1500 euro dall'insediamento del nuovo consiglio fino alla scadenza naturale della legislatura fissata per l'aprile del 2010. Il vitalizio, assegno cumulabile con le altre pensioni, va da un minimo di circa 2.900 euro per una legislatura ad un massima di circa 6.000 per tre.

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