PESCARA. «Con gli Eurostar declassati, a Pescara viaggeremo su treni pericolosi e con meno servizi». La denuncia corre sul web. Il popolo dei viaggiatori ha riempito il forum di alcuni siti Internet con una serie di proteste indirizzate a Trenitalia sull'imminente «declassamento» degli Eurostar attualmente in servizio sulla tratta Milano-Pescara-Lecce e Milano-Pescara-Taranto in Eurostar City. Ma Trenitalia rassicura: «Quei treni sono stati sottoposti a restyling e costeranno di meno».
«Dal prossimo 9 settembre», scrivono i viaggiatori che protestano contro la decisione di Trenitalia, «saranno declassati anche i quattro Eurostar Milano-Pescara-Lecce e Milano-Pescara-Taranto che diventeranno Eurostar City. Questo comporterà tutta una serie di disagi ai viaggiatori ma anche conseguenze di carattere occupazionale con il probabile licenziamento di ben trenta addetti alla ristorazione su quei treni».
Ma quello che sta più a cuore ai viaggiatori abituali degli Eurostar è il servizio che, a loro dire, starebbe per andare incontro a un progressivo peggioramento. «Ci preme sottolineare, nella nostra qualità di utenti, che siamo destinati a subire una penalizzazione sostanziale per quanto riguarda le condizioni del servizio. Infatti gli Eurostar City, a differenza dei veri Eurostar ETR500, sono treni senza bar, ristorante, bibite e quotidiani in prima classe e, quel che è peggio, sono noti in tutta Italia per gravi difetti di progettazione dei sedili di seconda classe e dell'aria condizionata che si guasta frequentemente, il che significa viaggiare per ore in una specie di forno e che anche quando funziona alterna caldo e freddo ogni venti minuti e fa entrare la puzza di bruciato dei freni che è irrespirabile».
«Inoltre», proseguono i viaggiatori scontenti, «questi treni sono a rischio per quanto riguarda i guasti alle porte che hanno più volte ferito i viaggiatori che vi sono rimasti incastrati. Qualcuno, come il presidente della Liguria Claudio Burlando, ha chiesto e ottenuto che questi treni venissero tolti dal suo territorio e ora verranno assegnati a noi che per un servizio peggiore pagheremo lo stesso prezzo dei veri Eurostar. Inoltre, quando a dicembre partirà l'alta velocità tra Bologna e Milano, noi della linea adriatica, la seconda del paese, saremo tagliati fuori e dovremo continuare a percorrere la Bologna-Milano e a impiegare due ore invece di una. I nostri ETR500 andranno a potenziare ancora di più il servizio tra Roma e Milano mentre a noi utenti di Abruzzo, Marche, Molise e Puglia vengono tolti anche i servizi essenziali».
Trenitalia, interpellata sull'argomento, fa sapere, attraverso l'ufficio relazioni esterne, che «gli utenti abruzzesi non subiranno alcun detrimento dalla strategia aziendale che destinerà alla tratta adriatica i treni adatti a percorrerla, quelli che viaggiano a 180 chilometri orari.
Gli altri, più veloci, andranno sulle linee adeguate alle loro caratteristiche. Tuttavia i tempi di percorrenza saranno gli stessi, così come le fermate. Quanto al prezzo del biglietto, invece, calerà. I treni, dopo il restyling, sono perfettamente fruibili».