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Data: 28/06/2006
Testata giornalistica: Ansa
Alitalia-Fs. Bianchi: Nuovi vertici, entro l'estate la decisione

(ANSA) - ROMA - Nuovi vertici di Alitalia e Ferrovie, il governo decidera' entro l'estate. E' il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a chiarire i tempi della 'due diligence' in corso sull'assetto del management delle due grandi aziende di Stato. Oltre a sottolineare l'urgenza di un intervento, il ministro ha puntualizzato la neccessita' di farlo ''con visione globale dei problemi, non sostituire un presidente con un altro''. Una commissione composta dai ministeri dei Trasporti, Sviluppo economico ed Economia, sta concludendo l'istruttoria su queste aziende, ha detto. ''La commissione sta lavorando gia' da un mese e contiamo di riferire al presidente del Consiglio le nostre conclusioni a breve'' ha aggiunto Bianchi durante un'audizione alla Commissione Trasporti della Camera. Il ministro dei Trasporti ha definito ''non brillantissima'' la gestione sia di Alitalia che di Ferrovie. ''D'altra parte i numeri parlano chiaro'', ha aggiunto parlando di ''uno sbilancio di circa 1,8 miliardi per Fs a fine anno, mentre per Alitalia il rosso di 150 milioni nel primo trimestre ci porterebbe a fine anno a un indebitamento di 5-600 milioni''. Tuttavia il ministro ha tenuto a precisare che non si tratta di mere sostituzioni ''di un presidente con un altro presidente''. Riguardo ai nuovi assetti del management ''l'ipotesi che io ho avanzato al presidente Prodi e ai colleghi ministri e' relativa al fatto che i vari problemi legati alle prospettive, ai piani industriali e ad eventuali cambi, non possano essere gestiti l'uno separato dall'altro. Gli eventuali nuovi manager devranno essere dotati di un mandato con precise linee di indirizzo''. ALITALIA - Cosi', Alitalia deve soprattutto, secondo Bianchi, ''decidere cosa vuole fare da grande. Sono d'accordo con il collega Bersani: Alitalia e' troppo piccola per essere una grande compagnia e troppo grande per una low cost, questo l'ho detto anche al presidente Cimoli. Nel frattempo, forse non per colpa sua, negli anni la compagnia ha perso la meta' della sua quota di mercato domestico, attualmente attestata al 40%''. E comunque, Bianchi ha sottolineato l'urgenza di decidere sulla sorte della compagnia. ''Su Alitalia bisogna intervenire subito per mettere un punto fermo a una deriva lenta ma inarrestabile. Non basta sostituire il presidente con un altro presidente, un eventuale nuovo management deve avere indicazioni su prospettive e strategie da perseguire. Alitalia - ha proseguito ancora - dovrebbe recuperare l'accordo con Air France e Klm, mi chiedo se questo e' risolutivo oggi. Magari lo fosse, avremmo risolto il problema. Un nuovo management deve avere degli indirizzi ed e' proprio per questa mancanza di indirizzo che Alitalia sta andando per fatti suoi''. ''Sono convinto che anche l'Italia, al pari di altri paesi europei come la Francia e la Germania, debba avere una sua compagnia di bandiera'' ha detto ancora Bianchi. ''L'Italia non puo' rinunciare ad avere una sua compagnia di riferimento''. FERROVIE - Sul dossier Fs, Bianchi e' stato categorico: ''occorre tirare fuori le Ferrovie dall'insanabile contraddizione per cui perdono soldi e danno un cattivo servizio, questa - ha detto - e' una cosa inesistente. Qualcuno ha parlato di centralita' dell'utente. Se non si parte dal presupposto che le Ferrovie l'unico motivo per cui stanno li' e' soddisfare le esigenze dell'utente, allora e' meglio che chiudano subito''. ''Oggi abbiamo utenti insoddisfatti, bilanci in passivo e mancanza di strategie aziendali. Questo e' il problema di fondo: ripensiamo le fondamenta delle Ferrovie perche' se ripensate nel modo giusto, possono essere una grande opportunita'. Il problema va affrontato in profondita', nelle carni vive. Le Ferrovie possono essere oggi quello che le autostrade sono state negli anni '50 e '60''

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