Il 2 il confronto con il tavolo tecnico del governo
PESCARA. Sette giorni di tempo per abbattere di un terzo l'extradeficit della sanità. Questo l'obiettivo del presidente vicario della Regione Enrico Paolini che domani riunirà di nuovo il tavolo tecnico al quale partecipa Giuliano Lalli, commissario dell'Agenzia sanitaria.
«Stiamo certificando i crediti delle aziende private e i cosiddetti debiti insussistenti delle Asl, debiti cioè che non esistono o che sono stati calcolati in maniera errata», spiega Paolini, «in questo modo, con qualche ulteriore potenziale risparmio sul bilancio, dovremmo arrivare ad abbattere i 294 milioni di deficit del 2007 nella massima misura possibile, penso almeno di un terzo della cifra».
Un risultato che dovrebbe aprire la strada a un commissariamento leggero della sanità regionale, cioè senza nuove tasse. «Perché se riusciamo a dimostrare che in tre settimane si abbatte di 90 milioni il deficit, è chiaro che, quando il 2 settembre ci siederemo al tavolo tecnico del ministero, tutta la nostra strategia sull'opposizione alle nuove tasse diventa credibile».
I 90 milioni sono a carico prevalentemente delle cliniche private, dalle quali Paolini si attende un «rinculo furibondo». «Ma in questa azione non c'è nessuna logica antiprivatistica», spiega il presidente vicario della regione, «sto solo lavorando nell'interesse degli abruzzesi, facendo l'impossibile per abbattere questo debito, altrimenti la mia forza per evitare nuove tasse diminuisce».
Per questo Paolini chiede aiuto a tutte le categorie produttive, ma anche ai sindaci dei comuni abruzzesi ai quali ha scritto una lettera, «perché non possiamo sprecare un giorno».
Il giorno decisivo potrebbe essere quello del primo consiglio dei ministri di settembre, che dovrebbe tenersi giovedì 4 (al quale potrebbe essere invitato lo stesso Paolini, come accadde per il governatore del Lazio Piero Marrazzo, che però non si presentò in polemica con il governo). In quell'occasione il governo potrebbe varare il decreto di commissariamento della sanità abruzzese e decidere se accompagnare il commissariamento a un nuovo aumento delle addizionali Irap e Irpef già ai livelli massimi di legge. Una misura sostenuta dai ministri Tremonti e Sacconi.