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Pescara, 06/05/2026
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Data: 26/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Teodoro, una svolta culturale di Michele Di Marco (*)

Signor direttore, leggo sulle pagine del Centro un accorato intervento di Gianni Teodoro su rinnovamento e questione morale in vista delle prossime elezioni regionali. Prima ancora che collega sono conoscente di Gianni Teodoro, e devo ammettere che la svolta "culturale" che ha avuto negli ultimi mesi, fatta di aforismi e citazioni, mi sorprende. Nel suo ultimo intervento Teodoro arriva a scomodare persino Giacomo Leopardi, dopo aver citato in consiglio anche Dante Alighieri, pur di invitare gli abruzzesi ad una profonda riflessione in vista del voto di novembre. E' il vento a far sventolare le bandiere, così Teodoro in una fase in cui il vento sembra soffiare verso destra ha deciso di cavalcare l'onda, sperando di poter attirare con le sue citazioni quanto più consenso possibile. Più che questo, però, mi sorprende l'incredibile cambiamento di atteggiamento del politico Teodoro, che fino a pochi mesi fa, ancor prima della sua "svolta culturale", a Pescara aveva il ruolo di vice Sindaco dalla mia stessa parte politica, un ruolo istituzionale che Teodoro ha mantenuto fino all'ultimo giorno della passata consiliatura. Teodoro sostiene che "i gravi reati a danno della pubblica amministrazione del sindaco" debbano portare ad una riflessione. Sebbene si tratti di semplice attività investigativa a Teodoro questo non interessa, egli ha già sentenziato. Gli ricordo, però, che chi oggi sentenzia appena ieri era orgogliosamente vice Sindaco in quella stessa Giunta di centrosinistra. In questa Giunta ho trovato persone che prima di tutto pensano al fare, non alle chiacchiere. Ho trovato persone che lavorano per il bene di Pescara e dei pescaresi, persone che da tempo sono passate dalle parole ai fatti. Ecco perché l'Italia dei Valori fa parte di questa Giunta, proprio perché ci riconosciamo pienamente in questa voglia di fare e di produrre cambiamenti reali per la città. La stessa cosa, evidentemente, non avveniva alla Regione, ragion per cui è stato deciso di prendere una decisione diversa. Non è questo, però, il caso di Pescara, una città dove in cinque anni si è già riusciti a produrre un cambiamento enorme, imboccando quella rotta di crescita e di sviluppo che da tempo la città attendeva, sia pur con una congiuntura economica certamente non positiva. Certo, quando si è alla guida di una città si può discutere circa l'opportunità di un provvedimento o dell'altro. Evidentemente, però, questo si ascrive al partito di chi lavora ed è attento ai fatti, a quello di chi, come noi, pensa ad amministrare davvero la cosa pubblica. Non mi aspetto un atteggiamento del genere da un paroliere neofita come Teodoro, così bravo con le parole da non essere riuscito a produrre neanche dieci delibere in cinque anni da Vice Sindaco al Comune di Pescara. Solo io, in appena tre mesi come Assessore al Commercio, ne ho già approvate un numero maggiore, silenziosamente, senza scomodare poeti e letterati, ascrivendomi a quella politica del fare che ha sempre contraddistinto questa Giunta e chi è alla sua guida.
Tutto il resto sono parole, a Teodoro piacciono, quindi gliele lascio ben volentieri".

(*) Michele Di Marco - Italia dei Valori - assessore comune di Pescara

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