ROMA - La ''Nuova Alitalia'' proporra' ai piloti un nuovo contratto con condizioni un po' migliori rispetto al contratto dei piloti di Air One e nettamente peggiori rispetto a quello dei piloti di Alitalia. Un contenuto giudicato piu' funzionale alle esigenze della nuova compagnia da creare, secondo il Piano Fenice messo a punto da Banca Intesa, integrando in una newco le attivita' operative di Alitalia e la compagnia Air One.
Sarebbe questa, secondo quanto appreso da fonti sindacali, la soluzione studiata dall'advisor, per integrare due realta' molto diverse anche dal punto di vista delle condizioni contrattuali per i piloti.
Soluzione che non piace ai sindacati, che temono di trovarsi di fronte ad una offerta da prendere o lasciare, chi non accetta il nuovo contratto resta fuori. Una condizione che, fanno rilevare fonti dei rappresentanti dei piloti, puo' essere di stimolo per i piloti di Air One, ma in generale come metodo, ed in particolare per i piloti di Alitalia, non puo' essere accettata.
Intanto, sempre secondo quanto appreso dai sindacati, c'e' preoccupazione anche per il rischio che l'operazione possa riproporre un taglio dei voli cargo. Una ipotesi che, per la forte incidenza sul numero degli esuberi previsti per i piloti, aveva fatto naufragare il dialogo tra Air France ed i rappresentanti dei piloti. ono significative, anche se non piu' abissali come in passato, le differenze tra i contratti dei piloti di Alitalia e di Air One, spiegano dai sindacati. All'interno del gruppo Air One, per di piu', i piloti della ''City Liner'', che gestisce i voli regionali, non hanno un contratto unico ma condizioni trattate individualmente, ed in media molto piu' basse.
Indicativamente perche' sugli stipendi incide molto la parte variabile legata ai voli, un pilota di Air One guadagna il 15-20% in meno, ed ha diritto a 34 giorni di ferie contro i 42 dei colleghi di Alitalia. Un neo assunto di Air One puo' guadagnare intorno ai duemila euro, uno di Alitalia anche oltre 2.600, spiegano dalle associazioni professionali di categoria. E sono diversi anche i meccanismi per il trattamento della parte variabile che, con l'aumentare delle ore di volo al mese, in questo caso favoriscono la riduzione del gap degli stipendi dei piloti di Air One.
Per Alitalia si e' passati dal vecchio meccanismo delle ore di volo (troppo oneroso per la compagnia) ad uno basato sulle giornate di attivita', mentre Air One adotta un sistema basato sulle tratte simile a quello delle ore di volo. Sui costi complessivi del personale in Alitalia pesa l'anzianita' media molto maggiore dei piloti, considerando che un pilota con 24 anni di esperienza guadagna il doppio. Ma si tratta anche di professionalita' e ruoli, con molti istruttori e controllori tra i piu' anziani - viene fatto notare - a cui una compagnia non puo' rinunciare.
Considerando che la ''Nuova Alitalia'' dovrebbe mantenere almeno temporaneamente i due diversi brand, di Alitalia e Air One, per attivita' con caratteristiche diverse, i piloti proporranno il mantenimento dei due contratti cosi' come sono per i piloti che provengono dalle due aziende. E avvertono che non sono disponibili ad accettare condizioni a costo di bloccare l'operazione. Ma offrono anche la disponibilita' a ragionare, successivamente, sulle condizioni contrattuali in occasione delle trattative per i rinnovi.