Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.032



Data: 28/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Asl, deficit ridotto ora evitiamo altre tasse» Paolini: a Roma con conti migliori, ci sono le speranze per salvare la sanità

Ieri la verifica dei debiti con il commissario Lalli

L'AQUILA. La certezza che il Governo nazionale con il commissariamento della sanità non ordini un nuovo aumento delle tasse, nessuno la può dare. Ma per il presidente vicario, Enrico Paolini, ieri, nella seconda riunione della cabina di regia sulla sanità, è stato fatto un importante passo avanti. «Teso ad evitare un inasprimento della pressione fiscale», ha detto Paolini, «che ucciderebbe l'economia abruzzese, vista la drammatica situazione e le imminenti elezioni». La Regione si presenterà il 2 settembre prossimo a Roma, per discutere del piano di rientro concordato con il Governo, con un abbattimento di almeno 80 milioni di euro del debito. L'extradeficit della spesa sanitaria ammonta complessivamente a 294 milioni di euro.
Ieri, nel tavolo tecnico presieduto dal commissario dell'agenzia sanitaria regionale, Giuliano Lalli, i sei direttori generali delle Asl hanno assicurato che entro la settimana forniranno la documentazione che accerta il credito delle aziende sanitarie nei confronti delle strutture private. La somma recuperata, sempre secondo Paolini, dovrebbe aggirarsi «dagli 80 milioni di euro in su e quindi avvicinarsi alla riduzione di un terzo del debito».
Se il ministero il 2 settembre dovesse riconoscere questo recupero, allora Paolini potrebbe giocarsi una buona carta nella riunione del Consiglio dei Ministri, probabilmente il 4 settembre, chiamato a esprimere il verdetto definitivo per l'Abruzzo: commissariamento morbido senza l'aumento delle tasse e con l'arrivo di un altro dirigente statale che controlla la spesa; oppure nessuno sconto con commissariamento e aumento di Irap e Irpef, già a livelli di guardia.
«Cresce la speranza di poter salvare l'Abruzzo, la riunione è andata bene», spiega Paolini, «i direttori generali certificheranno i crediti nei confronti delle strutture private, fondati su somme da avere, riavere o da non dare perché non dovute, sulla base dei verbali stilati dalle commissioni ispettive. C'è stato un lavoro di squadra molto importante che in meno di due settimane ha portato alla riduzione di un terzo del debito. Mi complimento con Lalli per il clima di collaborazione instaurato e per la svolta di semplificazione e di efficienza mai riscontrata in passato».
Per preparare i documenti in vista della riunione del 2 settembre è corsa contro il tempo da parte dei direttori generali delle Asl. In riferimento alla riunione del Consiglio dei Ministri, Paolini ha inviato una lettera ai ministri per gli Affari regionali, Fitto, e alla Salute, Sacconi, e al sottosegretario Gianni Letta, chiedendo di conoscere la data della convocazione della riunione decisiva, per preparare al meglio le argomentazioni. «L'abbattimento del debito è un segnale di buona volontà e impegno, che crea un fattore di credibilità», dice ancora Paolini, «l'Abruzzo farà il proprio dovere, restituendo quanto dovuto con formule alternative, ma bisogna tenere conto della particolare situazione. Ho già mostrato lealtà nei confronti del Governo mantenendo l'impegno di andare al voto il prima possibile, senza candidarmi al ruolo di commissario. Mi aspetto la stessa lealtà dal Governo».
Sono state anche individuate forme alternative per colmare il deficit: un prestito con la restituzione attraverso un mutuo oppure l'allungamento di uno o due anni del piano di rientro.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it