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Pescara, 25/05/2020
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Data: 29/08/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trenitalia, che delusione: via gli Eurostar, mezz'ora in più per raggiungere Milano

PESCARA - Tempi duri per gli abruzzesi che utilizzano il treno. I nuovi orari di Trenitalia li penalizzeranno notevolmente. Il segretario della Filt Cgil di Pescara, Franco Rolandi: «Con l'entrata in vigore degli orari relativi al periodo invernale-scolastico, Trenitalia si appresta ancora una volta a penalizzare studenti, operai e pendolari, confermando una tendenza negativa ormai costante, nel corso degli anni, per la nostra regione. L'ennesima giunge dalla decisione annunciata di dirottare verso la fascia tirrenica, interessata dall'alta velocità, i treni Eurostar attualmente impiegati sulle tratte Milano-Pescara-Lecce e Milano-Pescara-Taranto. Una scelta sbagliata ed incomprensibile, anche perchè non si rimedia a grosse lacune come la mancanza di treni "interregionali" notoriamente più economici ed in grado di garantire anche fermate supplementari importanti quali Giulianova o Vasto».
Da settembre i treni Eurostar saranno sostituiti con Eurostar city, datati e di gran lunga inferiori qualitativamente rispetto a quelli attualmente in circolazione. Rolandi: «Sono treni con almeno vent'anni sulle spalle, che peraltro non potranno garantire servizi importanti nelle tratte a lunga percorrenza quali il servizio ristorazione con caffetteria, che rende disponibili snack dolci o salati in luogo del pranzo o della cena. Con gli Eurostar city, si tornerà indietro nel tempo, con il vecchio carrellino portavivande».
Oltre al danno, la beffa: aumenteranno i tempi di percorrenza e le tariffe saranno diminuite sì, ma di pochissimo. Circa i tempi di percorrenza, infatti, l'Eurostar garantiva fino a qualche anno fa la copertura della tratta Pescara-Milano in cinque ore (partenza da Pescara alle 11,53 e arrivo a Milano alle 16,55). Con l'Eurostar city, per consentire l'arrivo a Milano nello stesso orario, la partenza da Pescara verrò anticipata alle 11,19: come dire, occorreranno 34 minuti in più. Quanto alle tariffe, il declassamento da Eurostar a Eurostar city, con l'impiego di treni vecchi e sottoposti a restyling ma che di fatto restano simili ai più modesti Intercity, comporterà, ad esempio sulla stessa tratta Pescara-Milano, una riduzione di appena 2,50 euro per la seconda classe e di un solo euro per la prima. Un treno Intercity plus con prenotazione obbligatoria costa invece quasi 10 euro in meno per la seconda classe, e 15 per la prima. La Filt Cgil pescarese fornisce gli esempi: Eurostar Pescara-Milano 50,50 euro per la seconda classe e 70 per la prima; Eurostar city Pescara-Milano 53 euro per la seconda calsse e 71 per la prima; Intercity Plus Pescara-Milano con premotazione obbligatoria 41,50 euro per la seconda classe e 55 per la prima
Continua Rolandi: «Un ultimo disagio per l'utenza è di carattere organizzativo. Attualmente i viaggiatori che volessero prenotare i suddetti treni per settembre sono impossibilitati a farlo in quanto il sistema informativo di Trenitalia non ha ancora provveduto ad aggiornare i propri archivi inserendo la disponibilità dei nuovi Eurostar City. La Filt Cgil di Pescara si appellandosi agli amministratori pubblici e continua a denunciare la precarietà in cui versa il trasporto ferroviario nella nostra regione, che inevitabilmente penalizza lo scalo più importante, Pescara. Le regioni limitrofe hanno salvaguardato i loro fattori di produzione grazie alle spoliazioni avvenute ai danni dell'Abruzzo. Il declassamento degli Eurostar ma anche il degrado in cui versa la stazione ferroviaria di Pescara ne rappresentano un'evidente testimonianza».

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