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Pescara, 15/05/2026
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Data: 28/06/2006
Testata giornalistica: Ansa
Sindacati regionali dell'Emilia Romagna contro l'orario estivo e la soppressione dei treni

(ANSA) - BOLOGNA - Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt dell' Emilia-Romagna si schierano contro l'orario estivo previsto da Trenitalia che, dicono ''perde il treno ma non il vizio'', e che ha ''raddoppiato le soppressioni''. ''Con una laconica comunicazione che recita 'per necessita' organizzative dall' 1 luglio...' - hanno scritto i sindacati in una nota congiunta -, Trenitalia comunica la soppressione di una quarantina di treni del trasporto regionale'', dell'Emilia Romagna. Ma le 'necessita' organizzative' che spingono Trenitalia a disattendere il contratto di servizio sottoscritto con la Regione ed a modificare gli orari ferroviari, tra l'altro sostituendo i treni con autobus che, oltre ad allungare i tempi di percorrenza per i viaggiatori aggraveranno pesantemente le condizioni del traffico e dell'inquinamento'', sostengono Filt, Fit e Uilt, sono dovute al fatto che ''mancano macchinisti e capitreno''. ''In effetti dall'inizio dell'anno ad oggi sono state fatte alcune assunzioni ma molte ancora ne mancano per coprire le esigenze organiche di macchinisti e capi treno indispensabili per i treni previsti - hanno ricordato le segreterie regionali -. E' del tutto evidente che, in una situazione come quella attuale, nella quale per quanto riguarda gli organici si e' sempre sul filo del rasoio, non ci meraviglieremmo se alla fine le soppressioni di treni dovessero risultare insufficienti e Trenitalia facesse ricorso ad altre soppressioni; infatti il ricorso al lavoro straordinario ha ormai raggiunto livelli pericolosi e non ulteriormente sostenibili, come da noi piu' volte denunciato ai competenti organi di vigilanza (Ispettorato del lavoro). Ancora una volta vengono messe a nudo le incapacita' e la disorganizzazione imperante in Trenitalia, l'assoluta mancanza di programmazione (l'unica programmazione certa sono le soppressioni) che assumono anche un aspetto di marketing (vengono soppressi quei treni che rendo poco economicamente ma ledono sempre di piu' quella che dovrebbe essere la missione del Trasporto Pubblico Locale ossia la tutela degli aspetti sociali del trasporto). Gia' a dicembre dello scorso anno - hanno aggiunto i sindacati - abbiamo assistito ad una debacle organizzativa con le conseguenti ripercussioni sulla circolazione dei treni in tutta la regione con gli indici di puntualita' crollati al di sotto del 50%; in quel caso si sono scaricate le responsabilita' sulla manutenzione dei mezzi. In questi mesi seppur con grandi difficolta' c'e' stata una inversione di tendenza e le performance di puntualita' sono migliorate anche se il livello e' appena accettabile. In realta' non sono state accolte le richieste che abbiamo a piu' riprese avanzato, per migliorare il servizio e le criticita' presenti sono state risolte troppo spesso grazie al senso di responsabilita' dei lavoratori. La dirigenza di Trenitalia in questi mesi non ha mostrato certo lo stesso spirito e la stessa volonta' di affrontare e risolvere in modo organico i problemi che si stavano manifestando, ne' intende affrontarli come dimostra la costruzione del nuovo orario ferroviario che entrera' in vigore dal prossimo settembre, dove non ha previsto l'utilizzazione delle nuove infrastrutture che si renderanno disponibili con l'apertura di alcuni tratti di linea dell'Alta Capacita', da noi sollecitate, al fine di aumentare il cadenzamento orario fra Bologna e Milano''

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