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Data: 31/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl, Berlusconi stringe i tempi. Colloquio con La Russa sul caso Abruzzo. Vertice martedì

L'AQUILA. E' arrivato il momento della verità nel Pdl. Vista l'empasse sulla candidatura alla presidenza della Regione e gli scontri in seno agli azzurri per il coordinamento regionale, Roma ha deciso di rompere gli indugi. Il caso Abruzzo sarà al primo posto dell'ordine del giorno di un vertice convocato per martedì prossimo dal coordinatore nazionale di Fi, Denis Verdini.
Di caso Abruzzo hanno parlato anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro Ignazio La Russa, coordinatore nazionale di An, al termine della seduta del Consiglio dei ministri di giovedì scorso. Berlusconi ha anche commissionato alcuni sondaggi per verificare il gradimento degli elettori abruzzesi sui nomi dei candidati presidenti fatit finora. Il segnale è chiaro: rinviare ulteriormente le scelte sarebbe pericoloso e riequilibrerebbe la partita che per ora vede ancora i favori del pronostico verso il centrodestra.
La prima decisione riguarderà la segreteria regionale di Fi, per la quale è guerra tra l'attuale coordinatore, il senatore Andrea Pastore, e il giovane emergente, il deputato Daniele Toto, indicato anche dallo stesso Verdini, come l'uomo del futuro. Toto e il suo gruppo sono convinti che martedì, dopo tanti tentativi andati a vuoto, sarà messa la parola fine all'era Pastore. Ma i dirigenti nazionali, visto il clima di grande conflittualità, potrebbero adottare una strategia morbida: prima l'invio di un commissario e poi, dopo le elezioni, l'investitura di Toto come coordinatore di Fi e, successivamente, del Pdl. Tutto ciò per non bocciare la richiesta di alcuni parlamentari e dirigenti abruzzesi, su tutti i senatori Paolo Tancredi e Filippo Piccone, per i quali è rischioso fare avvicendamenti sotto elezioni. Comunque, una cosa è certa: è insanabile la frattura tra Pastore e Toto, soprattutto dopo che il senatore ha promosso tra gli iscritti una raccolta di firme a suo sostegno e contro Toto.
La scelta sul coordinatore regionale influenzerà quella sul candidato del Pdl: con Toto a capo del Pdl abruzzese, in una spartizione nazionale delle regioni, la presidenza potrebbe andare ad An e quindi al senatore e coordinatore regionale, Fabrizio Di Stefano, unico candidato del suo partito. Con Scelli sulla poltrona di vice ministro nell'ambito delle nomine che sono annunciate a settembre. Ma i giochi non sono ancora fatti e tutti per ora restano in corsa: a partire dall'ex sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, personaggio emergente, e dal senatore Piccone, i più accreditati tra i "locali". Per proseguire con il capogruppo in Regione, Nazario Pagano, il parlamentare Paola Pelino, Pastore e il parlamentare Mario Pescante, ex presidente del Coni originario di Avezzano.

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