Chiodi: studio i dati dell'economia abruzzese, spero che le scelte romane ridiano anche fiducia agli elettori
PESCARA. Un nuovo nome nella lista del Pdl dei papabili per la corsa alla candidatura a presidente. E' quello di Giuseppe Tagliente consigliere regionale, un passato come esponente dell'Msi e An, poi in Forza Italia come presidente del Consiglio regionale. Persona di carattere, appassionato di storia del Risorgimento ma anche uomo politico dirompente e polemico. Il nome di Tagliente era nell'aria ma ora si è ufficializzato amplianddo al rosa di nomi del Popolo della libertà. «Candidatura? Per ora dico nulla», commenta Tagliente.
A Roma i coordinatori Denis Verdini e di Forza Italia e Ignazio La Russa, di Alleanza nazionale si sono dati appuntamento per domani per avere un primo scambio di idee sul «Caso Abruzzo», poi si terranno consultazioni e approfondimenti sui papabili.
Il cambio di Pastore La scelta del candidato presidente, secondo le indiscrezioni che circolano dentro Forza Italia, risentirà di un accadimento che viene dato per imminente. Si tratta del cambio del coordinatore. Il giovane Daniele Toto nipote dell'imprenditore Carlo Toto presidente di AirOne, pare l'abbia spuntata sul senatore Andrea Pastore attuale coordinatore regionale di Forza Italia. Toto, fanno sapere i suoi sponsor ha «molte qualità berlusconiane», finora però non si è mai esposto in prima persona, sono gli altri che gli stanno spianando la strada. Al telefono Daniele Toto replica con cortese distacco, «non faccio commento alcuno sulle cose che si sono dette e scritte in questi giorni». Pastore, invece, malgrado alcuni appoggi interni e una esperienza maturata dentro il partito, appare in crescente difficoltà.
Chiodi studia I candidati presidenti, invece, come Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo raccontano che sono alle prese con lo «studio dell'economia e dei problemi dell'Abruzzo». «Stiamo studiando alcuni dati», rivela, «quelli sul mercato del lavoro, delle imprese e dei servizi essenziali. Sono dati che servono al programma e per prendere decisioni in modo ponderato. Nel frattempo continuo gli incontri sul territorio per conoscere le situazioni delle varie comunità abruzzesi». In merito alle decisioni romane, Chiodi è ottimista. «Adesso credo che gli organi nazionali», spera l'ex sindaco di Teramo, «hanno tutti gli elementi per la scelta migliore, sperando che le scelte siano indirizzate al recupero della fiducia degli abruzzesi nei confronti della classe politica in modo da poter convincere soprattutto coloro che pensano ad astenersi alle prossime elezioni e che oggi appaiono la maggioranza».
Sondare gli imprenditori Sulle decisioni degli «organi nazionali» però influiranno molto i sondaggi chiesti direttamente il presidente, Silvio Berlusconi. Un primo sondaggio del Pdl è stato già proposto su una rosa di nomi che non comprende solo i politici o i papabili del Pdl. Da Roma si vuole conoscere la popolarità e la credibilità di personaggi e professionisti conosciuti sul territorio: tra questi Pierluigi Zappacosta, inventore del mouse, azionista negli Usa della Logitech e in italia del pastificio Delverde che però avrebbe già declinato ogni contatto, e Michele Russo, imprenditore pescarese nel campo della comunicazione ed ex presidente dei Giovani Industriali. Zappacosta avrebbe ricevuto anche un proposta di candidatura da parte del Pd, e anche in questo caso ha fatto cadere ogni invito politico.
Tutti i candidati Oggi in Abruzzo nel Pdl rimangono comunque in corsa numerosi esponenti politici: oltre a Tagliente e Chiodi, c'è il capogruppo regionale, Nazario Pagano, il coordinatore di Fi, Andrea Pastore, il senatore Filippo Piccone, i parlamentari Paola Pelino e Maurizio Scelli, ex commissario della Croce Rossa Italiana, il deputato di origini abruzzesi Mario Pescante, vice presidente del Cio, e Fabrizio Di Stefano, senatore e coordinatore regionale di An.
Di Stefano gela tutti E proprio Di Stefano ora alle prese con i preparativi del suo matrimonio che si terrà l'8 settembre, smorza gli entusiasmi. «Non credo proprio che sarà una settimana decisiva, non c'è nulla di nuovo», fa presente, «tranne un primo approccio tra An e Forza Italia. La scelta è prematura, ritengo che con i giusti tempi si arriverà alla definizione. I nostri vertici cercheranno di fare tutte le riflessioni possibili per una scelta definitiva e questo presuppone dei tempi non brevi».