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Pescara, 17/06/2026
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Data: 01/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La Ivan Zajc se ne va, accuse da tutti i fronti Padovano: «Manca un piano marketing». Teodoro contro D'Alfonso: solo slogan

PESCARA. Si allarga il fronte delle critiche dopo l'addio anticipato a Pescara della Ivan Zajc. Dalla maggioranza, Riccardo Padovano denuncia «l'assenza di un piano marketing che avrebbe potuto individuare una piattaforma di sviluppo portuale, con un mix di attività mercantili e traffico passeggeri». Dall'opposizione, Gianni Teodoro parla di «mancanza di una qualunque strategia di sviluppo turistico e commerciale in grado di rilanciare l'economia del settore e di incentivare l'afflusso di turisti dalla sponda tirrena verso quella adriatica».
È il requiem per il collegamento con la Croazia, cancellato con un mese di anticipo per mancanza di passeggeri. Oggi la nave Ivan Zajc, che avrebbe dovuto lasciare Pescara il 24 settembre, solcherà per l'ultima volta l'Adriatico diretta a Spalato. «Nel giugno scorso evidenziai il problema, e fui bacchettato come uno scolaro indisciplinato» commenta il consigliere socialista Riccardo Padovano, ex assessore al Mare. «Purtroppo la politica si è concentrata troppo su convegni, tavoli, comunicati, presentazioni di esperti, alla fine raccogliendo una miriade di appunti. Secondo il mio modesto parere, invece, l'incremento del traffico potrebbe essere favorito favorendo la partecipazione di tutti gli operatori economici d'Abruzzo, dall'entroterra fino alla costa». Padovano torna a ribadire la necessità del veterinario di frontiera «presenza necessaria e utilissima al fine di consentire il traffico delle merci alimentari» e si dice d'accordo con Bruno Santori (direttore della stazione marittima) «quando sostiene che gli imprenditori rimangono isolati e investono senza garanzie».
«Il consiglio comunale di Pescara si accinge a varare il Piano regolatore portuale, ma c'è bisogno di risorse economiche per fare sì che non sia solo uno strumento cartaceo» conclude.
È polemico Gianni Teodoro: «Mentre il sindaco D'Alfonso annuncia l'ennesima quanto indecifrabile proposta di una "missione istituzionale" per rilanciare la portualità abruzzese, l'unico operatore che avrebbe dovuto garantire il collegamento con la Croazia fino al mese di settembre è costretto ad anticipare la chiusura della stagione estiva a causa del crollo della domanda turistica. Questo» sostiene il consigliere comunale, «è il risultato della gestione del sindaco, fatta più di slogan che di impegni concreti: il centrosinistra non appare in grado di rilanciare concretamente gli investimenti e le opportunità commerciarli e turistiche. Dica piuttosto D'Alfonso, che pure appartiene allo stesso partito dell'ex presidente Del Turco, perché in questi anni la cosiddetta "Regione Amica" guidata dal centrosinistra non abbia sostenuto lo sviluppo delle infrastrutture portuali e marittime della città».

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