Rattenni: serve il rispetto delle norme di sicurezza
PESCARA. Il Sati (Sindacato autonomo trasportatori italiani) si sta strutturando anche in Abruzzo. Ha aperto da poco una sede a Pescara, in via Raiano, presso la ditta Autotrasporti Rattenni.
«Siamo soddisfatti del riscontro avuto finora», dice Augusto Santoleri, uno dei rappresentanti nazionali del Sati, che conosce benissimo la realtà abruzzese perché è di Chieti e proviene da una famiglia di autotrasportatori.
«Siamo un sindacato autonomo delle aziende e chi opera nella nostra struttura proviene proprio dalle aziende».
Fondato a metà degli anni '90 nelle Marche, in seguito a uno sciopero nazionale della categoria che, nel suo sviluppo, non convinse molti trasportatori, il Sati lavora alacremente per accedere alla Consulta.
Obiettivo raggiungibile solo ottenendo presenze nel 60 per cento delle province italiane.
A livello nazione, il Sati ha già definito il vertice: ci sono un presidente, Edi Capriotti, e due vice, Luciano Fazi e Sergio Rattenni.
Quest'ultimo illustra così un parte del programma: «Puntiamo, tra le altre cose, a far sì che vengano rispettate le norme di sicurezza e gli aspetti contributivi. Tutelando il lavoratore, si tutelano anche le aziende. Vedete, uno dei fenomeni più deleteri è rappresentato dall'elusione delle leggi. Chi non le rispetta, lavora a costi più bassi, mette a repentaglio la vita della gente e scatena il meccanismo della concorrenza sleale. Sono indispensabili controlli severi anche nel settore dell'approvvigionamento del gasolio. Qualcuno utilizza, non avendone diritto, il gasolio agricolo e navale, che costa molto meno».
L'assemblea nazionale è prevista per la fine del mese.
Per informzioni: 347-8059377, www.satisindacato.it, info@satisindacato.it, a.santoleri@satisindacato.it.