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Pescara, 17/06/2026
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Data: 02/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Infrastrutture, Abruzzo da record per quantità di strade e autostrade

TERAMO - Forse il nesso è tutto qui. Dal un pil abruzzese, come d'altronde quello nazionale, che rimane invischiato in una perniciosa stagflazione, senza staccarsi di dosso un'insignificante crescita dello 0,1, alla movida spagnola o alla ritrovata "grandeur", almeno nel campo delle infrastrutture. In buona sostanza al gap che sistematicamente ci rifilano Spagna e Francia, solo per citare due paesi a noi vicini, quando si tratta di opere pubbliche: nel paese di Zapatero negli ultimi 15 anni si sono costruiti 6.739 km di rotaie per l'alta velocità, in Francia 3.997, qui da noi appena 356 km con altri 349 km di autostrade, un'inezia. Siamo fermi al 1960, tuonano gli esperti, quando l'Italia "andava" e per la verità quasi esclusivamente su ruota gommata: ora paghiamo anche questa decisione sciagurata. Purtuttavia, l'Abruzzo, nell'analisi riportata dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore" sulla situazione regionale delle opere pubbliche, non avrebbe tanto da lamentarsi, al contrario invece di regioni come Campania, Marche, Emilia Romagna e la stessa Lombardia, che, in rapporto al pil, all'estensione territoriale e alla popolazione, peccherebbero di strade provinciali, autostrade, ferrovie, stazioni, rete elettrica e perfino discariche. A dispetto del nostro territorio, chi veramente paga dazio sono le grandi aree urbane e i motori principali dello sviluppo del Paese, collocate in fondo alle classifiche della dotazione infrastrutturale italiana. E chi veramente potrebbe risentirne in Abruzzo, sono invece quegli imprenditori che hanno prolungato lungo la dorsale adriatica gli effetti benefici del vento dello sviluppo economico che spira dal Nord: «E' dura senza collegamenti con la dorsale tirrenica», ammette infatti Giuseppe Capuano dell'Istituto Tagliacarne. Nelle apposite graduatorie nazionali stilate dal quotidiano milanese, noi abruzzesi svettiamo su tutti (siamo al secondo posto) per numero di discariche, e questo malgrado le vicende del Teramano, anche se poi siamo stati prodighi con i napoletani: ebbene, con 20,7 impianti ogni milione di abitanti, siamo superati solo dal Molise. Primeggiamo anche per strade comunali (2.267 km per 100 mila abitanti, collocandoci al quarto posto) per strade nazionali (quinto posto) e per strade locali (sesto). Saremo anche "la regione verde" ma ad asfalto ci battono in pochi: difatti con i nostri 27 km di autostrade ogni 100mila abitanti risultiamo essere terzi in Italia: davanti a noi solo Liguria e Valle D'Aosta. Pecchiamo, e di molto, quando si tratta di ferrovie (tredicesimi con 39 km per 100mila abitanti), facciamo sempre meglio però di Umbria e Puglia. Risaliamo la china quando si conteggia il numero di stazioni (quarti in Italia) e ridiscendiamo per numero di aeroporti (quindicesimi). Abbiamo pochi km di rete elettrica (39 per 100mila abitanti, quindicesimi) e ci assestiamo a metà classifica per i depuratori delle acque (undicesimi). Per concludere, nella speciale e globale classifica delle opere pubbliche, risultiamo al quarto posto, dietro solo a Valle D'Aosta, Molise e Basilicata.

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