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Pescara, 17/06/2026
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04/09/2008
Il Centro
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Udc, la base vuole correre col centrodestra. Menna: è la nostra storia, ma parleremo con tutti. An: il presidente sarà del Pdl |
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La Russa: le alleanze le deciderà il candidato governatore PESCARA. «L'Udc parlerà con tutti e si alleerà con chi condivide il suo programma, ma è chiaro che siamo orientati verso il centrodestra». Il segretario regionale dell'Unione di Centro Antonio Menna riassume così le quattro e più ore di dibattito che martedì sera a Pescara ha coinvolto i dirigenti provinciali e regionali del partito e il commissario elettorale Antonio De Poli. «Il cuore della nostra base batte verso il centrodestra», spiega Menna, «ed è lì che siamo diretti, a condizione che ci rispettino e che ci sia pari dignità nelle trattative. D'altra parte nel passato siamo stati sempre col centrodestra, amministriamo in tanti comuni col centrodestra, in Regione siamo all'opposizione del centrosinistra. Questo non significa che non si possa fare altri discorsi e rivedere le alleanze, ma bisogna vedere su che basi. Il Partito democratico? Finora non ci sono stati contatti e io non so con chi ha parlato Luciano D'Alfonso. Ma se parlasse con noi metteremmo certamente delle pregiudiziali: vorremmo per esempio sapere cosa pensano del governo Del Turco e della gestione della sanità che loro continuano a difendere e che noi giudichiamo in maniera negativa, al di là delle inchieste in corso. O che pensano della formazione professionale o dei termovalorizzatori. Poi loro chiedono le primarie di coalizione, ma le primarie fanno ridere. Noi facciamo i congressi ed è lì che selezioniamo la classe dirigente. Quanto al presidente vogliamo che sia qualcuno che non abbia fatto parte degli ultimi due governi regionali». Il candidato presidente l'Udc ce l'ha ed è Rodolfo De Laurentiis. È il nome che proporranno al centrosinistra e soprattutto al centrodestra. Ma senza fare barricate. Anche perché dal centrodestra almeno un segnale chiaro è arrivato: il candidato presidente sarà del Pdl e la strada della trattativa con l'Udc non è proprio in discesa. «Personalmente sono restio a fare alleanze con chi assume atteggiamenti da doppio forno», ha detto ieri il ministro Ignazio La Russa, al termine di una riunione con i coordinatori di An. «Ma, a partire dall'Abruzzo, alle scadenze elettorali si dovrà decidere cosa fare: l'alleanza si può fare, così come dimostrano la Sicilia o il Friuli e per ora in Abruzzo non è escluso né previsto. Ma non è ininfluente la posizione che quel partito ha assunto a livello nazionale, la loro linea terzoforzista delle mani libere. In ogni caso», ha concluso La Russa, «aspettiamo dal territorio proposte concrete. Prima individueremo il nostro candidato governatore e poi parleremo di alleanze». An il candidato l'ha già scelto ed è il senatore Fabrizio Di Stefano, ora si aspetta la proposta di Forza Italia. Sull'Udc Di Stefano concorda con la posizione di La Russa e apre una linea di credito «alle donne e agli uomini dell'Udc che sono stati sempre in posizione alternativa al centrosinistra. È chiaro che le scelte vanno fatte inquadrandole nel rapporto nazionale», spiega Di Stefano, «ma non si può non tener conto della storia degli esponenti dell'Udc abruzzese».
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