«Se la Gtm consegnerà i lavori della filovia alla ditta Balfour Beatty prima che il progetto esecutivo ottenga l'approvazione del consiglio comunale, lo farà a suo rischio e pericolo». Così il consigliere di maggioranza Mario Sorgentone, che interviene in merito alle dichiarazioni del presidente della Gtm Donato Renzetti pronto a consegnare i lavori entro la fine del mese, alla ditta vincitrice l'appalto da 31 milioni di euro.
«Il Comune di Pescara - spiega Sorgentone, già presidente dell'associazione "Strada parco" contraria da sempre al filobus - non ha rilasciato ancora il sedime dell'ex tracciato ferroviario alla gestione dei trasporti metropolitani, così come non l'ha fatto il Comune di Montesilvano, che ha parlato solo di "disponibilità ad autorizzare il posizionamento dei sottoservizi dell'impianto".
«Il consiglio comunale di Pescara recentemente ha deciso di non concedere l'autorizzazione alla Gtm per l'inizio dei lavori senza prima aver esaminato il progetto esecutivo dell'impianto Tpl elettrificato, attraverso il quale valutare il piano economico e finanziario, il numero dei passeggeri, i costi, i ricavi e il collegamento con le linee degli autobus. Quindi prima di tutto, è il consiglio comunale a doversi esprimere». A smorzare le tensioni è il presidente della Gtm Renzetti che chiarisce la posizione dell'azienda di via Aterno: «Non esiste nessuna polemica con il Comune. La Gtm ha ricevuto un mandato, e ci sono degli atti ben precisi a riguardo, che sta portando avanti così come previsto. Io non faccio altro che rispettare le regole».