L'AQUILA. Edicolanti e tabaccai ancora sul piede di guerra in merito alla vicenda della distribuzione dei biglietti Ama. I rivenditori confermano lo stato di agitazione e annunciano un nuovo blocco nella vendita dei biglietti bus, da attuarsi in concomitanza con la riapertura delle scuole. «Le nostre richieste» dicono «sono note all'azienda da tempo. Aspettiamo una proposta di accordo». In mancanza di una intesa scatterà il blocco della vendita in edicole e tabaccherie dei «titoli di viaggio» per i bus urbani.
La vertenza è esplosa lo scorso luglio, quando le due categorie, che svolgono il servizio di vendita dei biglietti bus per conto dell'Ama, hanno attuato due giornate di sciopero, bloccando la distribuzione agli utenti. «Ma il primo contatto con l'azienda, per trovare una soluzione al problema» dice il segretario provinciale degli edicolanti Daniele Bonomo «risale al novembre del 2007. Visto che non abbiamo avuto riscontri confermiamo lo stato di agitazione e ribadiamo le nostre richieste. Resta l'intenzione di sospendere entro breve la vendita dei titoli di viaggio, qualora non pervenga un'adeguata e dignitosa proposta di accordo da parte dell'Ama». Solo qualche giorno fa il presidente dell'azienda per la mobilità urbana, Ettore Perrotti, aveva dichiarato al Centro di essere in attesa di notizie da parte dei rivenditori. «In realtà siamo noi che aspettiamo di essere convocati» sottolinea l'edicolante Tobia Taddei «altrimenti bloccheremo la vendita dei biglietti in concomitanza con la riapertura delle scuole». Edicolanti e tabaccai hanno chiesto all'Ama di rivedere le condizioni per lo svolgimento del servizio: biglietti consegnati agli esecenti direttamente dall'azienda, pagamento posticipato e percentuale (aggio) in linea con quanto accade in altre cittù italiane.