Ammonta a 20 milioni di euro la disponibilità di risorse per finanziare forme di trasporti piu sostenibili. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2006, n. 130, il regolamento con le modalità di ripartizione e di erogazione dei fondi per l'innovazione del sistema dell'autotrasporto merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento delle intermodalità. Il provvedimento si colloca nel solco del libro bianco per una politica europea dei trasporti all'orizzonte 2010, "L'ora delle scelte", mutuandone anche gli orientamenti per quanto riguarda gli aiuti di stato ai trasporti marittimi e le ipotesi di sviluppo dei sistemi intermodali. Le disposizioni del regolamento disciplinano le modalità di ripartizione e di erogazione dei finanziamenti stanziati dal decreto-legge 209/02 (convertito con la legge 265/02) con disposizioni urgenti in materia di razionalizzazione della base imponibile; di contrasto all'elusione fiscale; di crediti di imposta per le assunzioni; di detassazione per l'autotrasporto; di adempimenti per i concessionari della riscossione e di imposta di bollo. Uno degli obiettivi per l'erogazione dei fondi riguarda il miglioramento ambientale, ossia la realizzazione di standard più elevati in materia di emissioni gassose, acustiche, elettromagnetiche e quant'altro necessario al raggiungimento delle finalità fissate in materia di tutela dell'ambiente. A questo obiettivo contribuirà anche la promozione e il potenziamento dell'intermodalità. Gli interventi avranno durata triennale a partire dalla vigenza dei successivi provvedimenti attuativi. Lo stanziamento di 20 milioni di euro quale limite d'impegno quindicennale a carico dello Stato è ripartito in quote del 90 per cento per interventi di innovazione del sistema dell'autotrasporto merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento dell'intermodalità, con particolare riferimento all'utilizzazione della modalità marittima in luogo di quella stradale, nonché per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per interventi di miglioramento ambientale; e nel 10 per cento per interventi di ristrutturazione aziendale e per l'innovazione tecnologica.