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Pescara, 26/06/2026
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Data: 06/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La Cai presenta l'offerta su AirOne. La nuova società decollerà a novembre. L'annuncio del commissario Fantozzi. Balletto di cifre sugli esuberi. I sindacati ancora non si pronunciano

Giallo sul ruolo di Air France: maggioranza azionaria entro il 2013?

ROMA. Decollo previsto, primo novembre. Per quella data il commissario Augusto Fantozzi conta di aver traghettato il «buono» di Alitalia verso la Compagnia aerea italiana. Dando per scontato che le trattavive in corso al Ministero del lavoro, solo lunedì si parlerà di esuberi, vadano a buon fine entro giovedì prossimo, 11 settembre.
Tutto a posto, dunque? Non sembra proprio visto che dai giornali francesi arriva la doccia fredda dei piani segreti di Air France-Klm ma anche di Intesa SanPaolo, ideatrice del piano Fenice. La compagnia aerea franco olandese sarebbe pronta ad assumere la maggioranza della nuova Alitalia nel 2013, quando scadrà il patto vincolante stipulato fra i soci della Cai.
La notizia francese è stata pubblicata dal quotidiano La Tribune. Secondo la versione riportata Air France-Klm, interessata a entrare nel capitale Alitalia con una quota di minoranza del 10/20 per cento e a realizzare con la compagnia italiana un solido rapporto di partnership, si preparerebbe a ottenere, col tempo, quello che non ha potuto avere la primavera scorsa, la maggioranza della compagia aerea di via della Magliana. Vero? Falso?
Commenti ufficiali non ce ne sono e il ministro dell'Economia Tremonti, di fronte a una domanda, ha risposto in termini laconici: «Di Air France parlerò mercoledì alla Camera». Silenzio anche a Parigi, dove da tempo è stata scelta la linea di non dar seguito alle indiscrezioni.
Ma resta vero che entro la fine di settembre, ha spiegato ieri il commissario, dovrà essere scelto il partner staniero. Per quella data i concorrenti di Air France-Klm, British Airways e Lufthansa, dovranno scoprire le proprie carte. Soprattutto Lufthansa attualmente partner di AirOne, che uscirà di scena conferendo lavoratori alla nuova Alitalia e affittando aerei alla Cai.
La fretta continua a dominare l'andamento della vicenda. Il tribunale di Roma ha accertato ieri l'insolvenza di Alitalia, sulla base della richiesta presentata dal consiglio d'amministrazione della compagnia aerea contestualmente all'istanza di amministrazione controllata. In più, Alitalia continua a volare con un permesso provvisorio, rilasciato dall'Enac, dopo che la licenza permanente era stata sospesa in conseguenza della scarsa liquidità di cassa. Nonostante questo, comunque, l'Enac ha garantito per «l'assoluta sicurezza e affidabilità dei voli Alitalia».
Si vanno delineando, intanto, al tavolo della trattativa i destini dei settori cosidetti «cattivi» di Alitalia. Sono quelli che, in prospettiva, dovrebbero essere dati in outsourcing e che impiegano 2750 dipendenti, ossia la manutenzione pesante, il cargo, le attivtà di call center e di information technology.
Queste aree rimarranno al momento nella mani del commissario Augusto Fantozzi e continueranno a lavorare per la Cai fino a quando non saranno studiate soluzioni diverse e meno onerose. A quel punto si dovrà tenere conto del destino dei lavoratori.
Sarà anche per questo che i sindacati non hanno ancora sciolto la riserva sul piano presentato loro l'altro ieri. L'atteggiamento più duro di tutti è quello della Cgil, secondo la quale «il confronto non è partito» e dunque potrebbe non esserci il tempo per chiudere la partita entro giovedì come hanno chiesto il commissario di Alitalia e il governo. Più morbida la posizione di Cisl e Uil, intenzionate a rispettare i tempi chiesti da governo e commissario.

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