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Pescara, 26/06/2026
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Data: 06/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie abruzzesi, le richieste del Pdl. «Più sicurezza delle linee e stazione da riqualificare»

PESCARA. 535 chilometri di linea ferroviaria nella regione Abruzzo contro i 435 delle Marche. A fronte di un maggiore trasporto su rotaia, il numero di dipendenti impiegati nel gruppo Ferrovie dello Stato risulta di gran lunga inferiore: 1.100 abruzzesi contro i 2.500 marchigiani. «Il declassamento dei nostri treni ha favorito i territori limitrofi. Il 2008 sarà ricordato come l'anno nero del settore trasporti». La denuncia è di Marcello Antonelli, consigliere comunale del Pdl e funzionario del gruppo Ferrovie dello Stato, a margine dell'incontro di ieri mattina indetto dall'opposizione per discutere del rilancio del settore.
«Una maggiore sicurezza delle linee, la velocizzazione della Pescara-Roma e della Sulmona-L'Aquila, il raddoppio della tratta Pescara-Manoppello, il prolungamento della linea ferroviaria all'interno della città di Teramo, la messa in opera del sistema di comando centralizzato sulla Sulmona-Roma e la riqualificazione della stazione di Pescara centrale». Queste le richieste avanzate dai consiglieri del partito di minoranza che hanno chiesto al sindaco Luciano D'Alfonso di istituire un tavolo di confronto con il ministero dei Trasporti, il futuro governo regionale e i vertici di Trenitalia per concordare la riorganizzazione del sistema.

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