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Data: 07/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
E' nato l'autoporto dopo 21 anni di attesa. Svolta nella logistica dei trasporti La gestione a una società mista

SAN SALVO. Ci sono voluti 21 anni e 33 milioni di euro, ma alla fine l'autoporto di Piana Sant'Angelo è una realtà. La struttura, inserita nel progetto della logistica integrale del Vastese, è stata presentata ieri agli imprenditori dal presidente del Coasiv, il consorzio industriale del Vastese, Fabio Giangiacomo e dal sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese. «La gestione sarà affidata a una società mista con prevalenza di capitale privato», ha detto l'assessore regionale ai Trasporti, Donato Di Matteo, presente col presidente regionale di Confindustria, Riccardo Calogero Marrollo, e l'ex ministro Remo Gaspari.
«Questa struttura arriva in un momento in cui è assolutamente necessario rilanciare il polo logistico del Vastese», ha detto Giangiacomo. «La presenza nel comprensorio di un porto commerciale, di due stazioni ferroviarie, due caselli autostradali e da oggi anche di una struttura al servizio del traffico su gomma, consente alle attività produttive un notevole vantaggio competitivo».
Spalmato su 83.500 metri quadri, l'autoporto ha 48 piazzali per la sosta dei Tir, 2.343 magazzini e una superficie di 55.250 metri quadrati di strade. «La sua posizione geografica lo inserisce al centro di tre grossi agglomerati industriali: Val di Sangro, Vasto e Termoli e accanto alla principali vie di comunicazione: A14, statale Adriatica, statale Trignina», ha ricordato Marchese.
La struttura da anni era attesa dalle industrie del settore metalmeccanico e automobilistico che hanno traffici commerciali da e per i Balcani: Honda, Sevel, Denso, Pilkington e Fiat. «L'autoporto del Vastese rientra perfettamente nei programmi di sviluppo regionale», ha detto l'assessore regionale ai Trasporti, Di Matteo. «Il concetto tradizionale di trasporto si sta evolvendo in quello di "logistica integrata", strutture e operatori in grado di costituirsi in un unico interlocutore per l'esecuzione delle attività intermodali. Il porto di Punta Penna, l'autoporto di Piana Sant'Angelo, la rete ferroviaria e l'A14 sono tutto questo».
Di Matteo ha quindi annunciato l'imminente pubblicazione del bando per l'affidamento della gestione della struttura. La formula pubblico-privata non è stata scelta a caso. Servono infatti nuovi finanziamenti per poter realizzare nuovi moduli con altri capannoni dotati di celle frigorifere per i Tir che arrivano da molto lontano. «L'auspicio è che con la futura gestione finanziaria le nuove opere possano essere messe presto in cantiere», dice Giangiacomo.
L'autoporto è dotato di un edificio riservato agli uffici, un magazzino per i Tir, cabine di trasformazione, piazzali di sosta e manovra. Illuminato a giorno anche di notte, il centro è dotato di ampie rampe d'accesso alla fondovalle Trigno e all'A14. Il presidente regionale di Confindustria lo ha definito «un gioiello per lo smistamento delle merci».

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