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Pescara, 26/06/2026
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Data: 08/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Eurostar bloccato, la rabbia dei pendolari. Tensione nello scalo Trenitalia chiede scusa per il disagio. Cento passeggeri aspettano cinque ore alla stazione, a piedi anche la Ariosto

PESCARA. Alle 17,48 di ieri, orario di partenza dal binario 3, l'Eurostar 9418 per Milano non è partito. Il treno, alla stazione di Pescara centrale, non è mai arrivato. È stato bloccato a Termoli dalla rivolta dei passeggeri schierati sui binari: accumulando ritardo su ritardo, l'Eurostar è stato soppresso lasciando a piedi più di cento viaggiatori. Bloccata a Pescara centrale, per cinque ore, anche la teste Omega Stefania Ariosto.
Per tenere sotto controllo la rabbia dei 630 passeggeri, il punto assistenza delle Ferrovie dello Stato è stato presidiato dalla Polfer.
L'odissea dei viaggiatori è cominciata alle 17,48: l'orario della partenza del treno diretto a Milano si è trasformato nell'inizio di un incubo. Dalle 17,48, quindi, nell'atrio della stazione, è cominciato il bivacco dei passeggeri circondati dai bagagli.
L'Eurostar lumaca era partito dalla stazione di Lecce alle 13,30 per arrivare a Milano alle 23. Saliti sul treno, per i viaggiatori, era arrivata la prima sorpresa: «L'aria condizionata non funziona», così ha raccontato un passeggero, Renato Corradi, al Centro. Alla stazione di Termoli, il treno si è fermato. Dagli altoparlanti, è stato diffuso l'annuncio di scendere dai vagoni. Ma da Termoli, l'Eurostar per Milano non è ripartito. «Il treno è stato soppresso per problemi tecnici alla motrice», è stata l'informazione trasmessa ai viaggiatori dopo due ore d'attesa. I viaggiatori diretti a Pescara sono stati costretti a chiamare i parenti per farsi andare a riprendere. Ma a Termoli, dopo un tira e molla tra i viaggiatori e i responsabili di Ferrovie dello Stato, è stata diffusa anche la notizia di una imminente partenza del treno. Che non è avvenuta.
Alle 17,48, quindi, l'annuncio alla stazione di Pescara centrale è stato di un'ora di ritardo salito subito a un'ora e quaranta. Quando il ritardo è arrivato a due ore e quaranta, in assenza di informazioni ufficiali, è scoppiata la rabbia dei viaggiatori.
L'Eurostar, quindi, ha accumulato ritardo su ritardo. Ma perché? «A Termoli, un gruppo di passeggeri ha anche bloccato i binari per protesta a causa del ritardo», così ha riferito uno degli operatori della sala operativa ferroviaria di Pescara centrale. L'ufficio è stato invaso dai viaggiatori. In molti, hanno scelto di farsi rimborsare il biglietto. Come Aldo Palermo che ha chiesto il rimborso del biglietto per la figlia diretta a Bologna. Per altri, quella di aspettare è stata l'unica scelta possibile: tramontata l'idea di un bus sostitutivo, i viaggiatori sono rimasti in attesa. Per cinque ore e dodici minuti: con lo stesso tempo, l'Eurostar avrebbe raggiunto Milano. Tra i passeggeri beffati anche Stefania Ariosto, detta teste Omega, la nobildonna romana che nel febbraio del 1995 si recò alla guardia di finanza di Milano per raccontare di un giro di tangenti tirando in ballo anche Silvio Berlusconi e Cesare Previti. Con le sue dichiarazioni s'arrivò fino ai processi Imi Sir e Lodo Mondadori. Anche la teste Omega è stata costretta ad aspettare l'arrivo dell'Intercity partito a ridosso delle 23. Alla stessa ora l'Eurostar 9418 sarebbe dovuto arrivare a Milano. Per questo Trenitalia, dopo la partenza, ha chiesto «scusa» ai viaggiatori.

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